Situazione attuale di MPS e Mediobanca
MPS, salvata dallo Stato nel 2017, ha avviato un processo di riprivatizzazione tra il 2023 e il 2024. Recentemente, ha annunciato l’intenzione di acquisire il 14% di Mediobanca, un passo significativo verso una fusione tra le due istituzioni.
La Banca Monte dei Paschi di Siena ha assunto il controllo di Mediobanca con un’operazione da 16 miliardi di euro. Il 17 febbraio, il CEO di MPS, Luigi Lovaglio, ha ottenuto il supporto per il piano di acquisto del 100% di Mediobanca. Tuttavia, il consiglio di amministrazione di MPS ha votato contro il rinnovo del mandato di Lovaglio come CEO, creando incertezze sulla leadership futura.
Reazioni e impatti sul mercato
Il mercato ha reagito positivamente all’annuncio, con il titolo di MPS che è salito del 4,61% e quello di Mediobanca del 4,60% nel giorno del concambio. Il rapporto di cambio azionario per l’operazione è atteso intorno a 2,2 – 2,3 azioni MPS per ogni azione Mediobanca. Pietro Calì ha commentato che il mercato probabilmente non dovrebbe avere reazioni particolari sui titoli e che si tratta di effetti normali e di breve periodo.
Prossimi passi e incertezze
MPS parteciperà alla conferenza annuale di Morgan Stanley sui settori finanziari europei, dove ulteriori dettagli potrebbero emergere. Tuttavia, il mandato di Lovaglio scadrà ad aprile e non è chiaro chi sarà il nuovo CEO. Inoltre, non è confermato se il rapporto di cambio sarà confermato come nell’operazione pubblica di acquisto dello scorso settembre. Dettagli rimangono non confermati.
Commenti da parte delle autorità
La Banca Centrale Europea ha dichiarato che “la selezione del CEO è una prerogativa di MPS”, sottolineando l’importanza della governance interna in questo processo di fusione.