#mitinpillole. Prosegue il progetto del MANU di Perugia

Secondo appuntamento, venerdì 22 maggio, con la rubrica settimanale online dalla pagina Facebook della Direzione generale musei dell’Umbria, assieme all'attore e regista Roberto Biselli

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L'interno del MANU, il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia

PERUGIA- L’uccisione del giovanissimo Troilo da parte di Achille, è l’argomento scelto per il secondo appuntamento con #mitinpillole, la rubrica settimanale online dedicata ai tesori del MANU, il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria. Un progetto, organizzato dalla Direzione generale musei dell’Umbria che si realizza in questo particolare periodo di emergenza sanitaria, curato da Lara Anniboletti con l’assistenza video e informatica di Alessandro Tenerini, in cui vengono raccontati i miti rappresentati sulla fronte delle urne etrusche conservate nel Museo di piazza Giordano Bruno a Perugia.

Dopo aver dedicato il primo incontro a Il mito di Eteocle e Polinice, il combattimento tra i due fratelli rappresentato in un’urna della Tomba dei Cacni, #mitinpillole prosegue venerdì 22 maggio, nella pagina Facebook della Direzione generale musei dell’Umbria, come dicevamo, con L’uccisione del giovanissimo Troilo da parte di Achille. Anche questa settimana all’attore e regista Roberto Biselli, del Teatro di Sacco Community Fortezza Bastiani, spetterà il compito d’interpretare il mito greco.

Troilo, figlio di Ecuba, regina di Troia, e tra i prediletti del re Priamo, era talmente bello da essere ritenuto figlio del dio Apollo. Un oracolo aveva predetto che, se avesse raggiunto l’età di vent’anni, Troia non sarebbe mai stata conquistata. Per questo la dea Atena spinse il suo protetto Achille ad ucciderlo. Il giovane fu decapitato e mutilato da Achille davanti all’altare di Apollo prima che i fratelli potessero soccorrerlo. Il sacrilegio costò, però, all’eroe la morte. Apollo vendicò, infatti, l’assassinio guidando la mano di Paride e Achille fu ucciso con una freccia al tallone. Sulle circostanze della morte di Troilo sono fiorite diverse varianti, dall’antichità classica al Medioevo. Una prima versione vuole Troilo sorpreso da Achille mentre, di sera, portava i cavalli all’abbeveratoio non lontano dalle Porte Scee. In altre, più tarde, Achille si sarebbe innamorato di Polissena, sorella di Troilo, che avrebbe sfruttato l’occasione per farsi rivelare il punto debole del leggendario protagonista dell’Iliade. Paride, fratello di Troilo e Polissena, lo colpì successivamente con una freccia al tallone vendicando così la morte di Troilo.