Missione in Umbria: salvare lo scoiattolo rosso

E' minacciato dal "cugino" grigio, ma funziona il progetto Life U-Savereds

0
442
Lo scoiattolo comune europeo, conosciuto come scoiattolo rosso

PERUGIA – “Nel nostro contesto geografico e per gli ecosistemi appenninici, la presenza dello scoiattolo grigio americano rappresenta una minaccia per la biodiversità e per lo scoiattolo rosso in particolare. I risultati raggiunti nell’area di Perugia, interessata dal progetto Life U-Savereds sono assolutamente positivi”: è quanto ha affermato l’assessore regionale all’ agricoltura ed all’ambiente Fernanda Cecchini, intervenuta oggi, nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, alla conferenza stampa di presentazione dei risultati finali del progetto comunitario Life U- Savereds “Management of grey squirrel in Umbria: conservation of red squirrel and preventing loss of biodiversity in Apennines”. “Si è arrivati ad una presenza sostanzialmente ridotta dello scoiattolo grigio – ha spiegato, secondo quanto riferisce una nota della Regione – e a segni di ripresa molto evidenti delle popolazioni di scoiattolo rosso che è la specie autoctona del nostro ecosistema. Ciò a dimostrazione della serietà del progetto che vuole portare avanti, con metodi giusti ed appropriati, azioni a difesa dell’ecosistema, dell’ ambiente e della biodiversità che caratterizza il nostro territorio”. Il progetto, promosso e realizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (Ispra), in collaborazione con la Regione Umbria, il Comune di Perugia, l’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche, la Regione Lazio, Legambiente Umbria e l’ Istituto Oikos, vedrà la sua conclusione il 1 ottobre 2018, ed è nato, nel 2014, dall’ esigenza di far fronte alla possibile minaccia conservazionistica a cui lo scoiattolo comune europeo (più spesso conosciuto come scoiattolo rosso) sta andando incontro, in seguito alla presenza e all’ espansione, anche in Umbria, dello scoiattolo grigio americano. Il Progetto Life U-Savereds, che è stato illustrato da Valentina La Morgia dell’ Ispra, Daniele Paoloni di Oikos e Umberto Sergiacomi, responsabile della Sezione Organizzazione attività venatoria della Regione Umbria, è un progetto di quattro anni (2014/2018), finanziato dal programma LIFE+ Biodiversità al fine di conservare lo scoiattolo comune europeo (o rosso) in Umbria e di tutelare in generale tutta la biodiversità forestale dell’ Appennino. Lo scoiattolo grigio è una specie alloctona introdotta in Umbria all’ inizio degli anni 2000 per scopi ornamentali ed è in grado di causare rilevanti impatti sugli espande rapidamente ed instaura una forte competizione per le risorse alimentari con lo scoiattolo rosso, che risulta svantaggiato e si estingue localmente nel giro di pochi anni (in particolare, nei boschi misti di latifoglie tipici dell’ Appennino). Lo scoiattolo grigio – prosegue la nota – è incluso nell’ elenco di 100 delle specie alloctone invasive più pericolose a livello europeo e mondiale e più recentemente è stato inserito nell’ elenco di specie invasive di rilevanza per l’Unione europea. A questo punto del progetto, la popolazione di scoiattolo grigio risulta sostanzialmente ridotta rispetto ai livelli iniziali. Da una densità iniziale media di 3.37 individui/ha, si è passati ora a densità di 0.31 individui/ha. L’ area di presenza della specie aliena si è inoltre significativamente ridotta, passando da circa 35 km2 ad appena 3 km2. “Gli obiettivi del progetto – ha sottolineato l’ assessore Cecchini – prevedono la conservazione dello scoiattolo rosso e della biodiversità in tutto il centro Italia; il ripristino di alcune popolazioni urbane di scoiattolo rosso (in declino in seguito alla comparsa del grigio) e interventi gestionali presso alcune aree verdi e parchi di Perugia al fine di renderli maggiormente “ospitali” tramite la piantumazione di specie arboree appetibili per lo scoiattolo autoctono; la sperimentazione di tecniche di derattizzazione innovative in grado di scongiurare qualsiasi impatto sulle popolazioni di scoiattolo e altre di specie animali non-target e la contaminazione ambientale con sostanze nocive ed infine la sensibilizzazione della popolazione sull’importanza e la necessità di tutelare lo scoiattolo rosso. Gli ottimi risultati in termini di aumento di presenze degli scoiattoli rossi sono anche legati alle attività di ripopolamento e di miglioramento ambientale effettuate nell’ ambito del Progetto”. Nel gennaio 2018 ha preso avvio una delle fasi più importanti del Progetto, quella volta a incrementare il numero di scoiattoli rossi presenti a Perugia e aree limitrofe, e due animali (un maschio e una femmina) sono stati prelevati dall’area di Ponte Rio e rilasciati con successo nell’ area del Percorso Verde. Sul lungo periodo, saranno invece gli interventi di miglioramento ambientale previsti dal Progetto ad assicurare un ambiente ancora migliore per lo scoiattolo rosso. Questi ultimi interventi, avviati alla fine del 2017 in occasione della Festa dell’ Albero, mirano a potenziare la capacità portante dei due parchi cittadini tramite la piantumazione di 70 piante di nocciolo in diverse aree del Perugino. Dopo il rilascio della prima coppia di individui nei mesi di maggio e giugno sono stati traslocati da diverse aree, ulteriori sei individui (tre maschi e tre femmine) appartenenti alla specie autoctona che sono stati rilasciati nell’area di Monte Malbe. Dopo il rilascio, gli scoiattoli rossi sono stati monitorati tramite la tecnica della radiotelemetria, secondo un protocollo di raccolta dati più intenso nei giorni immediatamente successivi al rilascio. I risultati ottenuti hanno permesso di localizzare quattro individui i quali o si sono stabiliti nell’area di rilascio oppure si sono spostati in aree lasciate libere in seguito alla rimozione degli scoiattoli grigi. Non si è avuta alcuna segnalazione di investimento stradale o indizi che possano far ipotizzare la morte degli animali rilasciati. La popolazione di scoiattolo rosso del Percorso Verde di Pian di Massiano è stata salvata da un’estinzione pressoché certa.