Migranti, Bassetti: “Linguaggi razzisti impediscono di raccontare le esperienze positive”

Il cardinale della diocesi di Perugia e presidente della Cei l'ha detto in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno accademico della sezione di Fermo dell'Istituto Teologico Marchigiano

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Gualtiero Bassetti

ROMA – “C’è da chiedersi come mai oggi assistiamo a una recrudescenza del linguaggio razzista e della violenza senza riuscire a raccontare le migliaia di esperienze
positive realizzate negli ambienti delle nostre parrocchie, delle cooperative sociali, delle diocesi e della Chiesa italiana”. Lo ha affermato, parlando dei migranti, il presidente
della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il card. Gualtiero Bassetti, nella prolusione all’inaugurazione del nuovo anno accademico della sezione di Fermo dell’ Istituto Teologico Marchigiano. Lo scrive il Sir. Quindi, il presidente della Cei ha osservato che “le narrazioni violente sembrano dilagare e fanno notizia: portano le persone a schierarsi”. “Il conflitto sociale, invece, va abitato con il coraggio di chi si impegna a incontrare, ad ascoltare e a dirsi le differenze. Dall’incontro dei volti nasce il ‘di più’ dell’unità”.
Guardando ai “conflitti sociali esistenti”, il porporato ha affermato che “non si tratta di negarli ma neanche di cavalcarli”. “La politica che si abbassa a questo livello ha
perso di vista la centralità della persona e la sua dignità”.

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