Mensa ospedaliera sospesa per blatte, il Santa Maria si dichiara parte lesa

Il commissario Dal Maso attacca l'azienda appaltatrice: "Spetta a loro garantire igiene dei locali e servizio adeguato"

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L'ospedale Santa Maria di Terni

TERNI – “Il Santa Maria è parte lesa in tutto e per tutto, sia nei confronti della ditta appaltatrice sia dell’Usl Umbria 2”: a dirlo, in merito alla sospensione dell’attività della cucina della struttura (gestita dalla All food), è il commissario dell’azienda ospedaliera di Terni, Maurizio Dal Maso. A suo avviso l’azienda “non ha erogato un adeguato servizio come qualità e quantità e deve inoltre garantire l’igiene dei locali in cui è ospitato”, mentre l’azienda sanitaria “deve rispondere dei controlli fatti e di eventuali inadempienze riscontrate, oltre che dire se il problema è risolto o no”. In merito all’erogazione dei pasti, Dal Maso sottolinea che “al di là dello slittamento del pranzo di mercoledì, in termini di qualità del cibo e di orario il servizio è del tutto nella normalità”. Intanto l’azienda ospedaliera rende noto che è stato ripristinato il funzionamento dei condizionatori in tutte le aree di degenza. I disservizi, spiega lo stesso Dal Maso scusandosi con utenti e operatori, sono dipesi dalla “non completa operatività dell’area tecnica aziendale e dei fornitori esterni che, nonostante fossero stati avvisati già a maggio, non sono riusciti a concludere in tempo utile le operazioni necessarie a garantire il corretto raffrescamento di tutte le aree di degenza”. La centrale del freddo – spiega una nota – è già stata ampliata e sta alimentando le unità fisse, che vengono progressivamente installate nelle stanze dei vari reparti. Per far fronte alle alte temperature l’azienda ha inoltre già integrato di altre 20 unità il numero di climatizzatori portatili.