Che cosa è successo
Il governo italiano ha ufficialmente candidato Maurizio Martina, ex segretario del Partito Democratico e ministro dell’Agricoltura, al ruolo di direttore generale della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. L’annuncio è stato fatto durante un punto stampa congiunto a Bruxelles dal vicepremier Antonio Tajani e dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Perché è importante
La candidatura di Martina è significativa poiché rappresenta un’opportunità per l’Italia di assumere un ruolo di leadership in un’organizzazione internazionale di rilevanza, che ha sede a Roma. Lollobrigida ha sottolineato che, nonostante la differenza di storia politica, l’Italia merita di avere una posizione di guida in un contesto così importante. Martina attualmente ricopre il ruolo di vicedirettore generale della FAO dal 2021, il che rafforza la sua candidatura.
Cosa succederà dopo
Il governo italiano chiederà il supporto degli altri Paesi dell’Unione Europea per la candidatura di Martina, in vista di una possibile competizione con altre candidature europee. L’elezione avverrà durante la Conferenza della FAO, attraverso un voto segreto da parte dei 194 Stati membri, e il mandato dell’attuale direttore generale, Qu Dongyu, si concluderà il 31 luglio 2027. Coldiretti ha espresso un giudizio positivo sulla candidatura, evidenziando l’importanza del ruolo dell’Italia nelle politiche agricole e alimentari globali.