Convocazione straordinaria del Consiglio supremo di difesa
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio supremo di difesa per venerdì 13 marzo 2026, alle ore 10:00, presso il Palazzo del Quirinale a Roma. Questa convocazione straordinaria è stata motivata dagli sviluppi recenti in Medio Oriente, in particolare dalla guerra in Iran, e dal rischio di un coinvolgimento dei Paesi Nato.
L’ordine del giorno del Consiglio include un’analisi approfondita della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso. Secondo quanto riportato dal Quirinale, “Il Consiglio supremo di difesa è il principale strumento attraverso il quale il capo dello Stato acquisisce la conoscenza degli orientamenti del governo in materia di sicurezza e difesa.”
Il Consiglio supremo di difesa, previsto dall’articolo 87 della Costituzione italiana, è composto dal capo dello Stato, dal presidente del Consiglio, dai ministri di Esteri, Interno, Economia, Difesa, Imprese, dal sottosegretario di Stato e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa. Questo organo è convocato almeno due volte l’anno, ma la riunione di venerdì è considerata straordinaria a causa della gravità della situazione attuale.
Il ministro della Difesa ha recentemente descritto l’offensiva in Iran come “al di fuori delle regole del diritto internazionale”, sottolineando l’urgenza di un intervento e di una discussione a livello governativo. Inoltre, il Consiglio supremo di difesa è un organo di rilevanza costituzionale preposto all’esame dei problemi generali politici e tecnici su sicurezza e difesa nazionale.
Il presidente Mattarella, che ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio, il quale costituisce una sede istituzionale permanente per la discussione e l’approfondimento delle problematiche relative alla sicurezza e alla difesa. La convocazione di venerdì è stata definita “una convocazione straordinaria resa necessaria dagli sviluppi in Medio Oriente”.
In un contesto di crescente tensione internazionale, il Consiglio supremo di difesa è stato convocato in risposta a una crisi che ricorda precedenti situazioni di emergenza, come quella seguita all’invasione russa in Ucraina. Attualmente, si stima che le famiglie italiane stiano affrontando un aumento di circa 540 euro per le bollette e i carburanti a causa della guerra in Iran, evidenziando l’impatto diretto della crisi sulla vita quotidiana dei cittadini.
Dettagli rimangono non confermati riguardo alle decisioni che verranno prese durante la riunione, ma gli osservatori si aspettano che il Consiglio discuta misure concrete per affrontare le sfide attuali e garantire la sicurezza nazionale in un contesto internazionale instabile.