Mario Brunello in concerto al Teatro Secci di Terni

Il celebre violoncellista in scena venerdì 8 novembre per il secondo appuntamento della Stagione organizzata dall'Associazione Filarmonica Umbra, interamente dedicato a Johann Sebastian Bach

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Il violoncellista Mario Brunello

TERNI- Mario Brunello, considerato tra i massimi interpreti contemporanei della letteratura violoncellistica, protagonista del concerto in programma venerdì 8 novembre ore 21 al Teatro Secci di Terni. E’ questo, il secondo appuntamento della Stagione 2019-2020 organizzata dall’Associazione Filarmonica Umbra, in cui il celebre solista proporrà un vero e proprio percorso monografico dedicato alle composizioni per arco di Johann Sebatian Bach.

Il violoncellista veneto, come ogni concerto, unisce alla bellezza del repertorio la spiegazione dei brani scelti: per questa occasione eseguirà le Sonate per violino numero 1 e 2, eseguite su violoncello piccolo, strumento che assomiglia a un violoncello, ma accordato come il violino, molto di moda negli anni venti del Settecento, scomparso alla fine di questo stesso secolo. Completerà il programma, la Suite per violoncello n. 5, opera tra le più virtuose mai scritte per violoncello solo. Mario Brunello racconta ed esegue tutto il repertorio di Bach per arco utilizzando il violoncello piccolo. Sarà questo il primo concerto del suo progetto originale che vede per la prima volta in assoluto l’esecuzione integrale della musica scritta da Bach per arco da parte di un unico interprete.

“Johann Sebastian Bach è il baricentro della nostra civiltà musicale -spiega Mario Brunello- la chiave di volta dell’arco, dalla prima polifonia alla nostra era digitale. Le Suites per violoncello solo sono un concentrato della sua arte, proseguita anche nelle Sonate e Partite per violino solo, per le quali ho io nell’esecuzione adottato un violoncello piccolo a quattro corde”.

Mario Brunello è un musicista affascinante dotato di libertà espressiva rara al giorno d’oggi. A suo agio come solista, così come nella musica da camera e nei progetti artistici più innovativi. Proiettato sulla scena internazionale nel 1986, divenendo il primo e unico italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca. Da allora ha suonato con i più importanti direttori tra i quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Ton Koopman, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung e Seiji Ozawa e con molte prestigiose orchestre tra cui la London Symphony, la Philadelphia Orchestra, la NHK Symphony Tokyo, la Filarmonica della Scala e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nell’ambito cameristico, ha coltivato stimolanti collaborazioni con autorevoli personalità tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Giuliano Carmignola, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini e il Quartetto Borodin. Ideatore e direttore artistico dei festival Arte Sella e de I Suoni delle Dolomiti, progetto con cui ha portato la grande musica in suggestivi spazi aperti.

 

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