Cosa è successo
Luca Ward, noto attore e doppiatore italiano, ha recentemente depositato ufficialmente il marchio sonoro della propria voce. Questo gesto, senza precedenti nel mondo del doppiaggio in Italia, rappresenta un passo significativo per la protezione legale della voce contro l’uso non autorizzato da parte dell’intelligenza artificiale.
Perché è importante
Ward ha spiegato che la decisione è stata motivata dalla mancanza di protezione da parte delle istituzioni italiane ed europee, che non offrono strumenti adeguati per tutelare chi lavora con la voce. L’intelligenza artificiale è in grado di clonare voci, creando copie illecite che possono essere utilizzate senza il consenso dell’artista. Questo fenomeno, già presente in vari settori come il cinema e la pubblicità, ha spinto Ward a muoversi autonomamente per proteggere la sua arte.
Cosa succederà ora
Con il supporto legale del professor Marco Mastracci dello studio MPMLegal, il marchio sonoro di Ward non solo rappresenta una novità nel panorama giuridico italiano, ma potrebbe anche fungere da modello per altri professionisti del settore. La registrazione della voce come bene protetto dalla legge potrebbe incoraggiare ulteriori iniziative simili, contribuendo a una maggiore consapevolezza e protezione per gli artisti in un’epoca in cui l’IA sta diventando sempre più prevalente.