‘L’onore perduto di Katharina Blum’ al Teatro Secci di Terni

Lo spettacolo tratto dal romanzo di Heinrich Böll, nell’adattamento di Letizia Russo per la regia di Franco Però, in scena dall'8 all'11 gennaio con interpreti Peppino Mazzotta ed Elena Radonicich

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Peppino Mazzotta ed Elena Radonicich, ne 'L'Onore perduto di Katharina Blum'

TERNI- L’onore perduto di Katharina Blum, il romanzo dello scrittore tedesco Heinrich Böll arriva al Teatro Secci di Terni da mercoledì 8 a sabato 11 gennaio, per la Stagione di Prosa organizzata dallo Stabile dell’Umbria assieme alla locale amministrazione comunale. Lo spettacolo, nell’adattamento di Letizia Russo per la regia di Franco Però, vede interpreti due attori resi popolari dalle fiction tetevisive quali Peppino Mazzotta ed Elena Radonicich.

L’irreprensibile e prüde segretaria Katharina Blum incontra a un ballo di carnevale Ludwig Götten, un piccolo criminale, sospetto terrorista. Trascorre la notte con lui e l’indomani, non del tutto consapevole della situazione, ne facilita la fuga. Katharina viene brutalmente interrogata dalla polizia con la quale collabora solo in parte. Nel frattempo la stampa scandalistica, attraverso lo spietato giornalista Werner Tötges, violando ripetutamente la privacy di Katharina e manipolando le informazioni raccolte, ne fa prima una complice del bandito e poi una vera e propria estremista. A questo punto la vita di Katharina viene sconvolta: riceve minacce e offese, i suoi conoscenti vengono emarginati, il suo onore viene definitivamente compromesso. La polizia e lo Stato non la tutelano attivamente. Dapprima disperata, poi lucida nel suo isolamento, Katharina Blum si vendica uccidendo il giornalista Tötges, e si costituisce alla polizia.

Il tema trattato da L’onore perduto di Katharina Blum, è drammatico, ma la struttura costruita da Heinrich Böll è lieve, piena di simpatia per il personaggio, ed ironica. Lo scrittore tedesco, con straordinaria abilità, per tutto il racconto, non fa che parodiare il linguaggio della stampa scandalistica, con i suoi luoghi comuni, le moralizzazioni spicciole, le espressioni alla moda, la sua piattezza intrinseca. La forma del romanzo è quella del giallo: ma dove si parte dall’atto già avvenuto, andando avanti e a ritroso, permettendoci così di vedere quell’incubo mediatico che avvolge la protagonista, con le sue menzogne che ne distruggono le relazioni sociali ed intime, portandola al gesto estremo.

Nonostante siano trascorsi più di quarant’anni dall’uscita del romanzo, si rimane colpiti dall’attualità di alcune problematiche emerse nel secondo dopoguerra e di estrema attualità nei primi anni ’70, come anche oggi : tra queste, quelle riguardanti l’uso dei mezzi di comunicazione di massa, e le forme di violenza intrinseche al linguaggio mediatico.

L’onore perduto di Katharina Blum, dopo essere andato in scena al Teatro Secci di Terni farà tappa domenica 12 gennaio, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto.

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