Qual è l’impatto dell’accordo di Live Nation con il Dipartimento di Giustizia?
Live Nation Entertainment ha recentemente siglato un accordo con il Dipartimento di Giustizia statunitense per risolvere le accuse di abuso di posizione dominante. Questo accordo, che prevede un pagamento di 280 milioni di dollari ai 40 Stati coinvolti nella causa, mira a limitare le pratiche monopolistiche dell’azienda.
Dal 2010, Live Nation controlla Ticketmaster, un colosso nella vendita di biglietti. Tuttavia, l’accordo non ha convinto tutti; 24 Stati hanno deciso di continuare la loro battaglia legale, mentre solo 7 Stati e Washington DC hanno aderito all’intesa.
Tra le misure previste dall’accordo, Live Nation dovrà cedere almeno 13 sale concerto e aprire le sue piattaforme a concorrenti come SeatGeek ed Eventbrite per la rivendita di biglietti. Inoltre, l’azienda dovrà vietare contratti di esclusiva con sale superiori ai quattro anni e fissare un tetto delle commissioni sui biglietti nelle sue arene al 15%.
Letitia James, procuratrice generale di New York, ha espresso preoccupazione riguardo all’accordo, affermando che “non affronta il monopolio che è centro di questo caso e avvantaggia Live Nation a discapito dei consumatori”. Ha anche sottolineato come Live Nation abbia ottenuto enormi profitti grazie al suo monopolio illegale.
Critiche simili sono arrivate da Elizabeth Warren, che ha notato come la sanzione sia meno dell’1% dei profitti di Live Nation nel 2025. Adam Lichstein ha aggiunto che sono necessari “profondi cambiamenti strutturali, non consolazioni superficiali che hanno fallito negli ultimi 16 anni”.
La causa del 2024 accusava Live Nation e Ticketmaster di gonfiare illegalmente i prezzi, portando a un’attenzione crescente sulle pratiche commerciali dell’azienda. Nonostante l’accordo, le conseguenze di queste accuse continuano a farsi sentire, con una parte significativa degli Stati che non accettano le condizioni proposte.
È importante notare che l’accordo non avrà effetti diretti in Europa, dove Live Nation controlla numerosi promoter e arene. Dettagli rimangono non confermati riguardo a eventuali sviluppi futuri in questo contesto.