Richiesta di acquisto delle azioni in Delfin
Leonardo Maria Del Vecchio ha recentemente inviato una lettera ai suoi fratelli, esprimendo la sua disponibilità ad acquisire le loro azioni in Delfin a un valore di mercato. Tuttavia, i fratelli di Del Vecchio hanno richiesto un importo di 13 miliardi di euro per le loro quote, cifra che ha sollevato interrogativi e discussioni nel settore.
Dettagli della proposta
La valutazione di 13 miliardi è stata calcolata sul Net Asset Value (Nav) al momento della richiesta di trasferimento delle azioni. Leonardo Maria Del Vecchio ha indicato nella sua lettera che è disposto a pagare un prezzo di 6.495.125.000 euro, corrispondente al 12,5% delle quote, ma la differenza tra l’importo offerto e quello richiesto dai suoi fratelli ha creato tensioni all’interno della famiglia.
Un contesto più ampio
Questa situazione si inserisce in un contesto più ampio di rivalità e dinamiche familiari, che non sono nuove per la famiglia Del Vecchio. La storia imprenditoriale di Leonardo Maria Del Vecchio è caratterizzata da successi e sfide, e ora si trova a dover affrontare una questione delicata riguardante la gestione delle partecipazioni in Delfin.
Reazioni e dichiarazioni ufficiali
Leonardo Maria Del Vecchio ha dichiarato: «In accordo con la sua lettera, Le chiedo di mettersi in contatto con i miei avvocati per adottare tutti i passi formali per l’acquisto della partecipazione e il pagamento del prezzo sottostante, pari a Euro 6.495.125.000, pagabili in fondi immediatamente disponibili e senza ritardo». Questa affermazione evidenzia la sua intenzione di procedere con l’acquisto, nonostante le richieste elevate dei suoi fratelli.
Un legame con Leonardo da Vinci
In un altro ambito, Alberto Gorla ha recentemente ricostruito un orologio progettato da Leonardo da Vinci tra il 1490 e il 1493, un’impresa che dimostra l’eredità culturale e storica legata al nome Leonardo. Il museo Leonardo3 di Milano, che espone ricostruzioni delle macchine di Leonardo da Vinci, attira ogni anno circa 300.000 visitatori e ha accolto 2 milioni di turisti dalla sua apertura, sottolineando l’interesse continuo per l’opera di Leonardo.
Nuove iniziative imprenditoriali
In un contesto imprenditoriale diverso, Cristina Bonetti ha fondato “Pappa Mia”, la prima macelleria per cani a Treviso, dove i prodotti offerti sono grass-fed e naturali. Bonetti ha dichiarato: «Ho dedicato la mia carriera lavorativa ad aiutare le persone, cercando di migliorare la loro salute attraverso l’applicazione della kinesiologia sistematica». Questa iniziativa rappresenta un esempio di come il nome Leonardo possa ispirare anche nuove forme di imprenditorialità.
La questione delle quote in Delfin rimane aperta e le trattative tra Leonardo Maria Del Vecchio e i suoi fratelli potrebbero avere ripercussioni significative non solo per la famiglia, ma anche per il mercato. Dettagli rimangono unconfirmed.