Legambiente: i nuovi 63 sindaci umbri appena eletti si prendano a cuore l’ambiente

Ecco cosa chiede l'associazione ambientalista alle nuove amministrazioni comunali

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Ambiente, torna 'Puliamo il Mondo', volontari al lavoro in tutta l'Umbria. Il 22, 23 e il 24 settembre migliaia di volontari lungo la Penisola metteranno a disposizione della comunità
Volontari di Legambiente

PERUGIA – In questa tornata elettorale sono 63 i comuni umbri che hanno rinnovato il sindaco e il consiglio comunale e che ora si apprestano a definire le giunte che dovranno occuparsi di amministrare le città nei prossimi anni. Legambiente Umbria, augurando a tutte le nuove amministrazioni un buon lavoro, auspica che i “temi ambientali siano al centro dell’agenda dei sindaci e delle nuove amministrazioni perché il riscaldamento globale, l’inquinamento e gli ecoreati impongono un impegno straordinario e un cambiamento radicale nel governo delle città e del territorio”. “Servono – aggiunge – in particolare assessori alle politiche ambientali competenti, capaci di affrontare le complesse sfide ambientali nell’interesse della collettività e delle future generazioni”.

Legambiente premia ogni anno i “Comuni ricicloni” umbri, collabora con gli insegnanti in progetti di educazione ambientale nelle scuole, organizza e promuove giornate di volontariato ambientale come Puliamo il Mondo. Soprattutto l’associazione considera fondamentale il ruolo delle amministrazioni comunali, le istituzioni più vicine ai cittadini, perché le più adatte a svolgere il ruolo di agenti e promotori dei necessari miglioramenti e innovazioni da apportare nella vita dei cittadini umbri, non senza sacrifici e complicazioni.

Legambiente chiede ai Comuni umbri di “incrementare efficientamento e controllo della gestione sostenibile dei rifiuti, ponendo grande attenzione al tema degli ecoreati e verso il raggiungimento degli obbiettivi di riciclo della materia e risparmio delle risorse”. Chiede di trovare la capacità e il coraggio di “modificare gli spazi urbani e la gestione del territorio per invertire la ormai drammatica dipendenza degli umbri dalle automobili e da tutte le conseguenza che esse provocano sulla salute e sull’ambiente”. Chiede un’attenzione e un impegno nuovo nella gestione delle risorse naturali e della biodiversità, e una spinta maggiore verso il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Soprattutto chiede l’impegno in ogni attività dell’amministrazione alla più difficile delle sfide, quella contro i cambiamenti climatici che già sono la causa e lo “saranno sempre di più, degli ingenti danni all’agricoltura, all’economia e al turismo, alle risorse naturali dei nostri territori”. “I cambiamenti climatici vanno affrontati con nuova capacità e responsabilità, a cominciare dalle realtà locali, anche quelle più piccole, per evitare di mettere a rischio il futuro dei nostri figli e del Pianeta intero”, conclude l’associazione.

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