‘Le Affinità Elettive’ al Teatro Cucinelli di Solomeo

Il romanzo di Johann Wolfgang von Goethe, nella riscrittura di Maria Teresa Berardelli per la regia di Andrea Baracco, nuova produzione dello Stabile dell'Umbria in prima nazionale dal 1 al 5 ottobre

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Gli interpreti de 'Le Affinità Elettive', nell'allestimento di Andrea Baracco nuova produzione del Teatro Stabile dell'Umbria

SOLOMEO- Le Affinità Elettive, è la nuova produzione firmata dal Teatro Stabile dell’Umbria, che debutta martedì 1 ottobre. Il capolavoro di Johann Wolfgang von Goethe, nella riscrittura teatrale di Maria Teresa Berardelli per l’allestimento curato dal regista Andrea Baracco, va in scena in prima nazionale al Teatro Cucinelli di Solomeo. Protagonisti, Elena Arvigo, Silvia D’Amico, Denis Fasolo, Gabriele Portoghese, Oskar Winiarski e Carolina Balucani (tra le giovani attrici umbre di talento, che più si è messa in evidenza negli ultimi anni) anche nel ruolo di aiuto regista, con una colonna sonora, composta appositamente da Giacomo Vezzani e affidata al quartetto d’archi UmbriaEnsemble.

Con Le Affinità Elettive, Andrea Baracco prosegue la sua collaborazione con lo Stabile dell’Umbria, sul filone dei grandi classici della letteratura.

“E’ questa, una nuova interessante sfida -spiega il direttore artistico del TSU Nino Marino- che arriva dopo il successo de Il maestro e Margherita, che presto sarà al Piccolo di Milano. Un capolavoro dell’800, con al centro la fragilità dell’animo umano, in percorso che, speriamo, darà la possibiltà di riflettere anche sul nostro Tempo”.

Pubblicato nel 1809, Le affinità elettive è il quarto romanzo di Goethe. Il titolo si riferisce a quella proprietà per cui due elementi chimici, seppur legati ad un terzo, in presenza di un nuovo elemento tendono ad abbandonare il legame originario per comporne uno nuovo a scapito del primo. Un grande gioco di equilibri e contrasti tra essere e dover essere, tra istinto e ragione, tra sensualità e moralità, tra immediatezza e riflessione, tra destino e volontà. Il tentativo è quello di mostrare le forze che provengono dalla dissoluzione del matrimonio. La passione perde tutto il suo diritto, la sua felicità e la sua potenza quando cerca di venire a patti con l’agiata e garantita vita borghese. Carlotta ed Edoardo, dopo una lunga separazione, si ritrovano e decidono di sposarsi e si impegnano in maniera così ostinata nella difesa del loro rapporto tanto da isolarsi in un luogo lontano da tutto. L’equilibrio tanto ricercato viene però improvvisamente sconvolto dall’arrivo di un amico di Edoardo, il Capitano, a cui seguirà poco dopo l’arrivo della nipote di Carlotta, Ottilia. Con questi due nuovi elementi, l’equilibrio coniugale tra Carlotta e Edoardo entra in crisi e le affinità elettive cominciano progressivamente a operare e quindi a modificare, fino a stravolgere i legami.

Dopo il debutto di martedì 1 ottobre, Le affinità elettive nella riscrittura teatrale di Maria Teresa Berardelli per l’allestimento curato dal regista Andrea Baracco, nuova produzione dello Stabile dell’Umbria realizzata con il contributo della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, sarà in scena al Teatro di Solomeo fino a sabato 5 ottobre (dal 1 al 4, alle ore 21 e il 5 alle ore 18). Questo, prima di intraprendere una tournée che partirà da Narni nel prossimo marzo, per poi essere rappresentata nei principali teatri italiani.

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