‘L’anatra all’arancia’ in scena al Morlacchi di Perugia

Lo spettacolo cult del teatro comico, nell'allestimento curato da Luca Barbareschi che ne è anche interprete assieme a Chiara Noschese, dal 27 dicembre al 1 gennaio, per la Stagione di prosa del TSU

0
603
Luca Barbareschi e Chiara Noschese, protagonisti de 'L'anatra all'arancia'

PERUGIA- L’anatra all’arancia la divertente commedia scritta nei primi anni Settanta, arriva in questi giorni al Teatro Morlacchi di Perugia. Da mercoledì 27 dicembre a lunedì 1 gennaio, lo spettacolo cult del teatro comico fa tappa nel capoluogo umbro nell’allestimento curato da Luca Barbareschi che ne è anche interprete affiancato da Chiara Noschese assieme a Ernesto Mahieux, Gerardo Maffei e Margherita Laterza.

L’anatra all’arancia, opera dello scozzese Williams Douglas Home, adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon, è celebre in Italia per un’edizione del 1973 rimasta storica, diretta e interpretata da Alberto Lionello al cui fianco recitava Valeria Valeri; come è altrettento nota, la successiva versione cinematografica del regista Luciano Salce con Ugo Tognazzi e Monica Vitti.

“Non ho voluto rifarmi ai vecchi modelli -spiega Luca Barbareschi – ma sicuramente mi ritrovo negli straordinari artisti che prima di me hanno affrontato questi ruoli, per tempi comici e per il sottile cinismo. Sono felice di mantenere la tradizione riprendendo un modello che è diventato un cult. Del resto la comicità è una medicina meravigliosa per elaborare il dolore. L’anatra all’arancia –prosegue l’attore e registaè una bellissima storia universale di un uomo e di una donna e di come il protagonista si inventi un modo per riconquistare la moglie che lo ha tradito e che amava, architettando un piano per dimostrarle che lui è il suo unico amore anche dopo venticinque anni”.

Gilberto e Lisa sono una coppia sposata da venticinque anni; più che dal logorio della routine, il loro ménage è messo in crisi dalla personalità di lui, egoista, egocentrico, incline al tradimento, vittima del proprio essere un clown che finisce per stancare chi gli sta intorno. Esasperata, Lisa si innamora di Volodia, tutto l’opposto del marito, un russo di animo nobile, un romantico sognatore che ha scelto di trascorrere la sua vita in Lucania. Punto sul vivo, Gilberto studia una strategia di contrattacco e organizza un week-end a quattro, in cui Lisa e il suo amante staranno insieme a lui e alla sua attraente segretaria, Chanel Pizziconi, un misto tra scemenza e genialità. Il tutto sotto gli occhi di un sempre più interdetto cameriere, un cechoviano personaggio che, come una sorta di fantasma, si aggira per la casa e si rivelerà il deus ex machina della storia. Il piano di Gilberto, che al principio sembra sgangherato, è ricco di imprevisti e colpi di scena che si susseguono fino all’ultimo istante.

“Ciò che muove il meccanismo de L’anatra all’arancia, è l’incomprensione, l’egoismo, non la gelosia. Parliamo di una macchina perfetta, di dialoghi d’autore, in cui si scandaglia l’animo umano e le complesse dinamiche di coppia -conclude Barbareschi– in cui il lieto fine arriva dopo due ore di spettacolo durante le quali la psicologia maschile e quella femminile permettono al pubblico di identificarsi con i protagonisti”.

Una vicenda leggera e piacevole che conquista lo spettatore con la simpatia dei personaggi, le soluzioni effervescenti e mai banali, i dialoghi gustosi e irresistibili ma mai privi di eleganza, e, naturalmente, l’interpretazione degli attori che in simili gioielli della concezione comica trovano un banco di prova per nulla scontato.

E, come era già successo negli ultimi anni il Teatro Stabile dell’Umbria ha organizzato una grande festa, per domenica 31 dicembre al termine della replica delle ore 21; gli attori, dopo lo spettacolo, a mezzanotte brinderanno con il pubblico al Nuovo Anno.

 

The following two tabs change content below.