L’Albero di Natale di Gubbio sarà acceso dalla Natività di Betlemme

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Per collegare le luci sono stati utilizzati più di 8.000 metri di cavo elettrico e per montare e smontare l'albero sono necessarie quasi 2.000 ore di lavoro da parte di oltre 50 volontari.
L'albero di Gubbio

GUBBIO – Sarà il custode francescano di Terra Santa, padre Francesco Patton, ad accendere il 7 dicembre prossimo l’Albero di Natale più grande del mondo, realizzato da 39 anni sul versante sud del monte Ingino di Gubbio. L’impulso che disegnerà la sagoma luminosa dell’abete natalizio partirà da uno dei luoghi sacri più importanti e visitati al mondo: la Grotta della Mangiatoia all’interno della Basilica della Natività di Betlemme. Una cerimonia che intende rendere omaggio all’ottavo centenario del pellegrinaggio di pace di san Francesco proprio in Terra Santa, che i francescani celebrano proprio quest’anno.

Accanto a padre Patton, nella Grotta della Natività, ci sarà anche una delegazione eugubina guidata dal vicesindaco di Gubbio, Alessia Tasso, dal vicario generale della diocesi eugubina, mons. Fausto Panfili, dal vicepresidente del comitato “Albero di Natale più grande del mondo”, Francesco Ragnacci.
A Gubbio, per la tradizionale cerimonia di accensione in piazza Quaranta Martiri, arriveranno il sindaco di Betlemme, Tony Salman, e padre Ibrahim Faltas, direttore delle scuole di Terra Santa e membro dell’organo di governo della Custodia francescana.
Tutti i dettagli dell’evento del 7 dicembre sono stati presentati stamattina a Gubbio dal sindaco della città, Filippo Stirati, dal vescovo Luciano Paolucci Bedini e dal presidente del comitato dei volontari dell’Albero, Giacomo Fumanti.