‘La Tempesta’ in scena al Teatro Morlacchi di Perugia

Il classico di William Shakespeare, nell'adattamento curato dal regista Luca De Fusco con protagonisti Eros Pagni e Gaia Aprea, dal 22 al 26 gennaio nel capoluogo per la Stagione dello Stabile dell'Umbria

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Eros Pagni interprete de 'La Tempesta' di William Shakespeare nell'allestimento curato da Luca De Fusco

PERUGIA- La Tempesta di William Shakespeare, nella traduzione di Gianni Garrera per l’adattamento e regia di Luca De Fusco, arriva al Teatro Morlacchi di Perugia da mercoledì 22 a domenica 26 gennaio. Una delle opere più amate e rappresentate del drammaturgo inglese, va in scena nel capoluogo umbro per la Stagione di Prosa del Teatro Stabile dell’Umbria con interprete principale Eros Pagni affiancato da Gaia Aprea; assieme a loro Alessandro Balletta, Silvia Biancalana, Paolo Cresta, Gennaro Di Biase, Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Alfonso Postiglione, Carlo Sciaccaluga, Francesco Scolaro, Paolo Serra, Enzo Turrin.

La vicenda raccontata, è nota : il mago Prospero, spodestato dal Ducato di Milano, dopo aver vissuto dodici anni in un’isola deserta con la figlia Miranda, con il selvaggio Caliban e lo spirito Ariel, usa i suoi poteri per scatenare una tempesta, far espiare al Re di Napoli e al fratello Antonio le loro colpe e riacquistare il ducato perduto, non prima di aver propiziato il matrimonio della figlia con Ferdinando, figlio del Re di Napoli.

“Eros Pagni è un mago chiuso nel suo luogo di studio e riflessione che si trasfigura con giochi di allucinazioni creando un’isola che non c’è -spiega il regista Luca De Fusco- Tutto è nella testa del mago, compresi Ariel e Calibano, che divengono in questa lettura una sorta di Jekyll e Hyde. Ecco perché́ la scena della tempesta è una citazione della biblioteca mediatica del protagonista, ecco perché́ i suoi avversari si presentano con abiti delle più̀ svariate epoche, essendo nient’altro che citazioni della cultura occidentale, l’unica esperienza che questo intellettuale agorafobico abbia avuto nella sua vita. Dopo aver pensato questo personaggio di grande cultura, di grande capacità immaginativa e che mi figuro da sempre immerso nei suoi libri, mi sono reso conto che il mio Prospero altri non era che mio padre, Renato De Fusco, emerito storico dell’architettura che, dal chiuso della sua biblioteca, ha raccontato, in decine di opere, edifici in gran parte dei quali non è mai stato, ma che ha avuto la capacità visionaria d’immaginare. È per questo, che gli dedico questa mia regia in occasione dei suoi novant’anni. La Tempesta, è una favola pervasa da una visione rassegnata e insieme serena della vita”.

Da segnalare, che Eros Pagni e la Compagnia de La Tempesta, incontreranno il pubblico di Perugia nel consueto appuntamento in programma giovedì 23 gennaio alle ore 17.30 al Teatro Morlacchi, tenuto da Alessandro Tinterri, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo e di Storia e Critica del Cinema dell’Università degli Studi di Perugia.

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