La musica torna al Cinema PostModernissimo di Perugia

Martedì 11 febbraio, alle ore 21.30, primo appuntamento della rassegna con la sonorizzazione dal vivo del film d'animazione di René Laloux 'La Planète Sauvage', da parte del progetto Shuttle

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Un'immagine di 'La Planète Sauvage' di René Laloux

PERUGIA- Dopo le fortunate esperienze degli scorsi anni, riprendono gli appuntamenti con la musica al Cinema PostModernissimo di Perugia. Ad inaugurare la nuova rassegna questa settimana, martedì 11 febbraio alle ore 21.30, il Trio composto da Valerio Corzani, Erica Scherl e Gianfranco De Franco con il progetto Shuttle che vedrà la sonorizzazione dal vivo del film d’animazione La Planète Sauvage. L’originale opera di René Laloux del 1973, tratta dal romanzo breve di fantascienza Homo Domesticus di Stefan Wul, è nota al pubblico dei cinefili per le immagini surreali di ambientazioni e creature.

Godere di un film senza colonna sonora, ascoltando l’esecuzione dal vivo di brani che accompagnano perfettamente le immagini aggiungendo tutto quello che può venir raccolto nel momento irripetibile: questo, è quanto realizza il Trio Shuttle il cui nome celebra il sistema di lancio spaziale riutilizzabile della NASA, ovvero il primo vero e proprio bus spaziale, la prima utopia di riciclo che rafforzava l’utopia ben più stagionata dell’esplorazione dello spazio.

Elementi che tornano anche nel progetto che vede coinvolti Valerio Corzani (già Mau Mau, Mazapegul, Daunbailò e Gli Ex, nonché conduttore, autore e regista di Radio3 Rai) al basso elettrico, ed effetti visivi e sonori, la violinista Erica Scherl,  Gianfranco De Franco (sax, clarinetti, flauti, synth). Una sorta di navetta sonora, che mette insieme strumenti tradizionali e macchine e che fonda il suo orizzonte esplorativo sull’empatia strumentale, sugli incastri timbrici e sulla voglia di galleggiare nei grooves. Il concetto di bus spaziale è particolarmente indicato per descrivere metaforicamente i contorni poetici di questo trio che ha un debole dichiarato per l’elettronica morbida, il funk, la drone-music, l’etno-jazz e la psichedelia.

Un primo evento a dir poco imperdibile, che spalanca le porte dell’immaginazione verso un mondo di contaminazioni elettroniche, cui farà seguito venerdì 21 febbraio, sempre alle 21.30, al Cinema PostModernissimo di Perugia lo spettacolo di Max Collini.

 

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