La Grande Opera Lirica torna a Perugia con ‘Tosca’

Appuntamento domenica 9 febbraio alle ore 17 al Teatro Morlacchi, per la messa in scena curata da Stefano Piacenti del capolavoro di Giacomo Puccini promossa dal Coro Lirico dell'Umbria

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Il Teatro Morlacchi di Perugia

PERUGIA- La grande Opera lirica torna a Perugia, grazie alla rappresentazione de la Tosca di Giacomo Puccini, in programma al Teatro Morlacchi domenica 9 febbraio alle 17 durante il Carnevale, come avveniva un tempo quando nel capoluogo umbro c’era una importante stagione lirica. Un vero e proprio evento promosso dal Coro Lirico dell’Umbria con il patrocinio del Comune di Perugia, in collaborazione con l’Associazione Musica e Palcoscenico di Roma. Questo, attraverso il progetto denominato Grande Lirica Perugia, che sta consolidando la presenza del Bel Canto nell’offerta culturale della città.

Dopo il successo degli appuntamenti estivi di questi due anni all’Arena del Frontone, con Madama Butterfly, Rigoletto e La Traviata, adesso è la volta di Tosca l’Opera più passionale di Giacomo Puccini. Il famoso compositore, amico fraterno del raffinato musicologo umbro Riccardo Schnabl, e spesso ospite nella sua villa a Monte del Lago, torna a far risuonare nel Teatro del Verzaro voluto dai perugini proprio per l‘opera, le magnifiche arie, note anche ai non appassionati: Recondita armonia, E lucevan le stelle, Vissi d’Arte.

La trama della vicenda del capolavoro del musicista toscano su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, è nota a tutti.

Dopo il fallimento della Prima Repubblica Romana del 1800, lo Stato Pontificio ne sta eliminando i sostenitori, tra cui il patriota Cesare Angelotti, fuggito dal carcere, che cerca l’aiuto del pittore Mario Cavaradossi e della sua amante, la celebre cantante Floria Tosca. Sulle tracce del fuggitivo arriva ben presto il barone Scarpia, spietato capo della polizia pontificia, il quale è invaghito di Tosca ed approfitta della situazione per concupire la donna.

Una Tosca portata da Ermanno Fasano, figlio di quell’Aldo Fasano tenore apprezzato anche al Morlacchi, che dopo la carriera di cantante avviò più di cinquant’ anni fa l’attività di impresario. Storiche le scenografie, le stesse usate al tempo nel Teatro Comunale di Firenze, in cui è riportata esattamente la Chiesa romana di Sant’Andrea della Valle dove si svolge il primo atto.

Maestro Concertatore sarà Lorenzo Castriota Skanderbeg, conduttore di fama internazionale già noto al pubblico perugino, alla direzione dell’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, un caposaldo delle esecuzioni pucciniane, mentre la regia sarà affidata a Stefano Piacenti, il cui nome è presente in importanti cartelloni italiani ed esteri. Interpreti, Gabrielle Moulhen (Tosca), Rubens Pellizzari (Cavaradossi), Leo An (Barone Scarpia), Stefano Rinaldi Miliani (Angelotti), Valerio Garzo (sagrestano), Silvano Paolillo (spoletta), Marco Cetra (sciarrone e Carceriere). Assieme a loro, il Coro Lirico dell’Umbria diretto da Sergio Briziarelli, oltre che nel Coro di Voci Bianche del Conservatorio Morlacchi diretto da Franco Radicchia.

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