Cos’è l’isopensione e come funziona
L’isopensione è uno strumento che consente ai dipendenti di lasciare il lavoro prima di maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata. Introdotto nel 2013, permette un’uscita anticipata fino a quattro anni, estesa a sette anni per le uscite attivate tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2026. Durante questo periodo, l’azienda è responsabile del pagamento di un assegno mensile equivalente alla pensione maturata e versa la contribuzione figurativa necessaria per garantire la continuità della posizione previdenziale del lavoratore.
Perché è importante
Questo strumento è fondamentale per le aziende che devono gestire esuberi e riorganizzazioni, offrendo una transizione graduale verso la pensione senza penalizzazioni sull’assegno futuro. Tuttavia, l’adeguamento automatico dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, previsto per il 2027, potrebbe limitare l’accesso a questo beneficio, impattando circa 50.000 lavoratori che hanno scelto misure di uscita anticipata.
Cosa aspettarsi in futuro
Con l’adeguamento dei requisiti pensionistici, i lavoratori che hanno sottoscritto accordi di uscita anticipata potrebbero trovarsi in difficoltà, poiché il termine dei pagamenti da parte delle aziende potrebbe non coincidere con l’inizio dei pagamenti pensionistici da parte dell’Inps. Questo scenario potrebbe lasciare molti senza reddito, evidenziando la necessità di una revisione delle politiche relative all’isopensione e alle misure di uscita anticipata.