Cosa è successo
Il Ministero dei Trasporti ha ufficialmente avviato l’implementazione dell’alcolock, pubblicando sul Portale dell’Automobilista l’elenco dei dispositivi autorizzati e delle officine abilitate. Questa misura, parte del nuovo Codice della Strada, diventa operativa dopo quindici mesi dalla sua introduzione, obbligando i conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza a installare il dispositivo nelle loro auto.
Perché è importante
L’alcolock è progettato per prevenire la guida in stato di ebbrezza, impedendo l’accensione del veicolo se il conducente ha un tasso alcolemico superiore a zero. Questo dispositivo sarà obbligatorio per due anni per chi ha un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l e per tre anni per chi supera 1,5 g/l. Tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo ai costi elevati (circa 2.000 euro) e alla compatibilità con le auto più vecchie, dato che l’età media del parco auto italiano è di 13 anni. Inoltre, non tutte le autocarrozzerie possono installare l’alcolock, limitando ulteriormente l’accesso a questo dispositivo.
Cosa succederà dopo
Con l’avvio dell’alcolock, ci si aspetta un aumento della sicurezza stradale, ma rimangono molte incertezze riguardo alle modalità di installazione e utilizzo. Le autorità dovranno affrontare le criticità legate alla disponibilità del dispositivo e alla formazione degli installatori. Sarà fondamentale monitorare l’efficacia dell’alcolock nel ridurre i comportamenti di guida pericolosi e garantire che le misure siano accessibili a tutti i conducenti interessati.