Emergenza doline a Konya
La regione di Konya, in Turchia, sta affrontando una grave emergenza a causa della formazione di enormi voragini, note come doline. Questo fenomeno ha raggiunto livelli preoccupanti, con oltre 530 doline nel solo distretto di Karapınar, rendendolo la zona con la più alta densità di doline al mondo.
Secondo l’Autorità turca per la gestione dei disastri (AFAD), si contano in totale 684 doline nella regione. Questo problema è aggravato dal fatto che il livello delle falde acquifere scende di 4-5 metri all’anno, principalmente a causa della siccità e del prelievo idrico per scopi agricoli.
La situazione è ulteriormente complicata dalla stima che oltre il 90% dell’acqua disponibile nella regione di Karapınar è destinata all’agricoltura. Inoltre, si stima che esistano oltre 100.000 pozzi non regolamentati, che contribuiscono al rapido abbassamento delle falde acquifere.
Dal 2025, sono state confermate oltre 20 nuove grandi aperture nel terreno, segno che la situazione sta peggiorando. L’88% del territorio turco è a rischio desertificazione, un problema che richiede attenzione immediata.
Konya è storicamente una delle regioni più fertili del Mediterraneo orientale, avendo visto la nascita della prima società agricola intorno all’8.000 a.C. Tuttavia, il cambiamento climatico e le politiche climatiche di Ankara, classificate come “altamente insufficienti” per rispettare i target dell’Accordo di Parigi, mettono a rischio questa eredità agricola.
In questo contesto, Mahmut Senyuz guida un collettivo che ha reintrodotto la coltivazione della canapa nell’area, cercando di affrontare le sfide ambientali. La Turchia ospiterà la COP31, il vertice ONU sul clima, in co-organizzazione con l’Australia, un’opportunità per discutere soluzioni a problemi come quello delle doline.
Le ondate di calore e la siccità in Europa costano circa 11 miliardi di euro all’anno, un dato che sottolinea l’urgenza di affrontare i cambiamenti climatici. Dettagli rimangono non confermati riguardo a ulteriori misure che potrebbero essere adottate per mitigare questa crisi.