La situazione preesistente
Negli ultimi anni, l’Italia ha visto un crescente allarme riguardo alla desertificazione commerciale, un fenomeno che ha colpito in particolare il settore del commercio al dettaglio e ambulante. Prima del 2025, le aspettative erano di una stabilizzazione del numero di punti vendita, ma la realtà si è rivelata ben diversa.
Il cambiamento decisivo
Tra il 2012 e il 2025, l’Italia ha perso 156.000 punti vendita, con un tasso medio annuo di desertificazione commerciale che ha raggiunto il 3,1% nel 2025. Le città del Nord, come Belluno e Vercelli, hanno registrato perdite superiori al 33%, evidenziando un problema che ha colpito in modo particolare le aree urbane.
Effetti diretti sulle parti coinvolte
Questa situazione ha avuto un impatto diretto non solo sul commercio, ma anche sull’occupazione. Nel trimestre ottobre-dicembre 2025, il numero di occupati in Italia ha raggiunto i 24,121 milioni, con una diminuzione della disoccupazione di 84.000 unità, pari a -5,5%. Tuttavia, il tasso di occupazione è rimasto stabile al 62,5%, suggerendo che la crescita occupazionale non è sufficiente a compensare le perdite nel settore retail.
Un cambiamento di prospettiva
Secondo Confcommercio, il rischio è che da qui al 2035 si assisterà a città meno illuminate e a un aumento del degrado urbano. “Questo processo tende a innescare un circolo vizioso: la riduzione del numero di negozi riduce l’attrattività commerciale delle aree urbane e alimenta ulteriormente la contrazione dell’offerta,” affermano gli esperti.
Il ruolo delle vendite online
Contemporaneamente, le vendite online hanno visto un incremento significativo, passando da 31,4 miliardi di euro nel 2019 a 62,3 miliardi nel 2025, con un aumento del 187% tra il 2015 e il 2025. Nel 2025, le vendite online rappresentano l’11,3% dei consumi totali di beni e il 18,4% dei servizi, segnando un cambiamento nelle abitudini di acquisto dei consumatori.
La desertificazione commerciale in Italia oggi rappresenta una sfida significativa per il futuro delle città e dell’economia. Dettagli rimangono unconfirmed.