Cosa è successo
Il fisco ambientale italiano ha chiuso il biennio 2023-2024 con una crescita significativa, grazie a una rimodulazione delle misure di policy energetica. Secondo le ultime rilevazioni Istat, il gettito complessivo delle imposte ambientali è aumentato nel 2024 a 60,6 miliardi di euro, con un incremento dell’11,2% rispetto all’anno precedente. Questo aumento è stato principalmente influenzato dall’abolizione delle misure di contenimento dei costi energetici, che ha riportato il gettito dell’energia a 42,4 miliardi di euro, rappresentando il 78% del totale.
Perché è importante
La pressione fiscale ambientale in Italia è superiore a quella dei partner europei, con le imposte green che hanno rappresentato il 2,5% del PIL nel 2023 e il 6,2% del totale delle tasse e contributi. Questi valori sono significativamente più alti rispetto alla media UE e a paesi come Francia, Germania e Spagna. Inoltre, la spesa per la protezione dell’ambiente in Italia ha raggiunto il 2,5% del PIL, superando la media UE-27, che è ferma al 2%.
Cosa succederà
Con l’aumento della fiscalità ambientale, ci si aspetta che l’Italia continui a investire in misure di sostenibilità e protezione ambientale. Le politiche fiscali potrebbero essere ulteriormente rimodulate per affrontare le sfide energetiche e ambientali future, mantenendo l’attenzione sulla crescita economica e sulla competitività rispetto agli altri paesi europei.