Nel maggio 2025, il Regno Unito aveva firmato un accordo con Mauritius per la restituzione delle isole Chagos, versando 136 milioni di dollari all’anno per l’affitto di Diego Garcia per 99 anni. Tuttavia, il 11 aprile 2026, il governo britannico ha annunciato la sospensione della ratifica di questo accordo, creando preoccupazione tra le autorità mauriziane e i sostenitori della restituzione.
La decisione del Regno Unito è stata influenzata dalle pressioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha criticato l’accordo definendolo “un atto di grande stupidità”. Simon McDonald, un ex diplomatico britannico, ha commentato: “Quando il presidente degli Stati Uniti si dichiara apertamente ostile, il governo deve ripensarci”.
Il governo britannico ha dichiarato che procederà con l’accordo solo con il sostegno degli Stati Uniti, evidenziando la dipendenza strategica tra i due paesi. Le Isole Chagos, cedute al Regno Unito nel 1814 e incorporate nella colonia di Mauritius nel 1903, sono state al centro di una lunga disputa di sovranità.
Nel 2019, la Corte internazionale di giustizia aveva invitato il Regno Unito a porre fine alla sua amministrazione delle isole, mentre l’Assemblea generale delle Nazioni Unite aveva approvato una risoluzione per restituire l’arcipelago a Mauritius. Tuttavia, la sovranità britannica sulle Isole Chagos è stata contestata sin dal 1965, e Mauritius continua a rivendicare la propria sovranità.
Nel 2023, Human Rights Watch ha accusato Gran Bretagna e Stati Uniti di crimini contro l’umanità per lo sfollamento della popolazione indigena, un tema che ha riacceso il dibattito sulla giustizia e i diritti umani nell’area. La situazione attuale segna un altro capitolo in una storia complessa e controversa.
La sospensione della ratifica dell’accordo rappresenta un passo indietro nei rapporti tra Regno Unito e Mauritius e mette in discussione il futuro delle isole Chagos. Dettagli rimangono non confermati riguardo a ulteriori sviluppi o possibili negoziati futuri.