‘Intermezzi del ‘700’ al Teatro Caio Melisso di Spoleto

'Pericca e Varrone' di Alessandro Scarlatti e 'La serva padrona' di Giovan Battista Pergolesi, nell'allestimento curato da Andrea Stanisci, in scena da venerdì 11 a domenica 13 settembre

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L'interno del Teatro Caio Melisso di Spoleto

SPOLETO- Intermezzi del ‘700, è il titolo del nuovo appuntamento con la 74esima Stagione del Teatro Lirico Sperimentale Adriano Belli, in programma sul palco del Caio Melisso di Spoleto. Venerdì 11 settembre alle ore 21 (in replica sabato 12 alla stessa ora e domenica 13 alle 17), andranno in scena nell’ordine Pericca e Varrone di Alessandro Scarlatti e La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi.

Pericca e Varrone, rappresentata per la prima volta nell’edizione critica a cura di Roberta Mangiacavalli, s’inserisce all’interno della collaborazione con il Centro Studi Pergolesi dell’Università di Milano, che continua ormai da diversi anni, anche grazie al sostegno del suo presidente Claudio Toscani, professore associato di Storia del Melodramma e Filologia musicale presso lo stesso Ateneo del capoluogo lombardo.

“Quando Pericca e Varrone va in scena al Teatro di San Bartolomeo di Napoli, nel 1714 -ci racconta Roberta Mangiacavalli- non era un intermezzo vero e proprio, ma si trattava piuttosto di scene comiche inserite all’interno dell’opera Scipione nelle Spagne. La prima testimonianza che abbiamo dell’intermezzo autonomo, infatti, è il libretto dal titolo La dama spagnola ed il cavalier romano del 1730, di cui però non abbiamo più la musica. Malgrado fosse entrato a far parte del repertorio delle compagnie, non abbiamo testimonianze della messa in scena di questo intermezzo fino al 1957 e al 1961 in cui furono fatte due rivisitazioni, con i canoni dell’epoca, a cura di Giulio Confalonieri. L’intermezzo in scena a Spoleto, è dunque la prima rappresentazione in tempi moderni del lavoro di un grande musicista come Alessandro Scarlatti, che conosciamo poco sotto questo punto di vista più comico, che in Pericca e Varrone emerge chiaramente”.

Dopo questa vera e propria rarità, sarà la volta della ben più conosciuta La serva padrona, intermezzo buffo musicato da Giovan Battista Pergolesi su libretto di Gennaro Antonio Federico. Composta per il compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel, fu rappresentata la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 5 settembre 1733, quale intermezzo all’opera seria Il prigionier superbo, dello stesso Pergolesi, destinata a non raggiungere neppure lontanamente la fama della Serva padrona. Alla prima rappresentazione, è attribuita a tutti gli effetti l’inizio del nuovo genere dell’opera buffa.

Protagonisti del doppio appuntamento di  Intermezzi del ‘700, le voci dei cantanti vincitori dei concorsi 2019 e 2020 : Dyana Bovolo, Alfred Ciavarrella, Zuzana Jeřábková, Tosca Rousseau e Luca Simonetti (in scena con loro i mimi Diletta Masetti ed Enrico Toschi),  accompagnati dall’Ensemble strumentale del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, con Livia Guarino al cembalo, diretta da Pierfrancesco Borrelli. L’allestimento è curato dal regista Andrea Stanisci. Una produzione, resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini.

Si ricorda, che per assistere allo spettacolo è necessario presentarsi in teatro, almeno trenta minuti prima dell’inizio. Questo, al fine di poter effettuare le rilevazioni previste dalle disposizioni anti Covid 19.  Per informazioni: 338.8562727 oppure sul sito  www.tls-belli.it.

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