Inchiesta sanità, Duca si dimette: a breve il sostituto indicato dal ministero

Tavolo tra la governatrice e il ministro Grillo per individuare una figura di vertice per l'ospedale. Intanto le opposizioni chiedono il voto anticipato

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La presidente Catiuscia Marini

PERUGIA – Si è dimesso il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia Emilio Duca, finito agli arresti domiciliari per l’indagine sui concorsi ‘pilotati’. È stato intanto fissato per giovedì il suo interrogatorio di garanzia davanti al gip che ha disposto la misura cautelare. Venerdì invece il giudice sentirà l’ex assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, l’ex segretario del Pd umbro Gianpiero Bocci e il direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera Maurizio Valorosi. E proprio la scelta dei nuovi vertici dell’ospedale è stata al centro dell’incontro tenutosi oggi a Roma tra la governatrice Catiuscia Marini e il Ministro della salute Giulia Grillo.

Accordo entro 24/48 ore “Abbiamo molto apprezzato la immediata e leale collaborazione offerta dal Ministro della sanità, Giulia Grillo, nell’interesse generale prima di tutto dei cittadini, per garantire la prosecuzione delle prestazioni sanitarie erogate dall’Azienda ospedaliere di Perugia, la principale azienda regionale”. Così la presidente Marini, al termine dell’incontro svoltosi a Roma, presso la sede del Ministero della Sanità, cui ha partecipato anche l’assessore regionale alla sanità, Antonio Bartolini. Entro le prossime 24/48 ore Ministero e Regione definiranno un ‘accordo di organizzazione’ per l’individuazione, grazie ad un percorso condiviso, di figure autonome e con alte competenze per ricoprire gli incarichi di vertice dell’Azienda ospedaliera di Perugia. “Abbiamo inoltre apprezzato – ha aggiunto la presidente – anche la disponibilità del Ministro a fornire all’Azienda ospedaliera, in questa fase delicata e straordinaria, uno staff di supporto, nell’ambito del personale dello stesso Ministero”.

Le opposizioni all’attacco Intanto, in vista dell’assemblea legislativa convocata per domani, i consiglieri umbri di opposizione, hanno formalmente inviato alla presidente Donatella Porzi tre mozioni di sfiducia nei confronti della presidente Catiuscia Marini. La prima è stata inviata alla presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi, dai consiglieri dei gruppi regionali Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Misto-Umbria Next, Misto-Fiorini per l’Umbria. Nell’atto si sottolinea come “il clima politico generatosi all’indomani dei rilievi apparsi sui giornali abbia incrinato irreparabilmente l’autorevolezza dell’Istituzione regionale per quanto concerne le decisioni da assumere in materia sanitaria”, e in ragione di ciò “si ritiene pertanto che la Giunta regionale non sia più nelle condizioni di assicurare le proprie funzioni di governo della Regione”. Una seconda mozione è stata formalizzata a firma dei consiglieri regionali dei gruppi Misto-Ricci presidente/Italia Civica, Misto-Fiorini per l’Umbria e Movimento 5 Stelle. Nel documento i firmatari evidenziano “la necessità di una immediata nuova amministrazione regionale, con il ricorso a elezioni regionali anticipate” anche per dotare “il sistema sanitario regionale (a cui afferisce circa il 65-70 per cento del bilancio della Regione) di strutture politico-direzionali in grado di assicurare efficacia ed efficienza decisionale in servizi essenziali quali quelli sanitari, che necessitano di una continuità strategico operativa e una adeguata qualità”. La terza reca le firme, nell’ordine, dei consiglieri dei gruppi regionali Movimento 5 Stelle, Misto-Ricci presidente/Italia civica, Misto-Fiorini. Nella mozione “si ritiene che la posizione della presidente della Giunta sia quanto mai compromessa e potrebbe mettere a serio rischio l’immagine dell’intera Regione Umbria e il corretto funzionamento del sistema sanitario regionale, che assorbirebbe circa l’80 per cento della spesa annua, pari a circa 1,8 miliardi di euro”.