Lavoro, nella provincia di Perugia aumentano le assunzioni

Difficoltà di reperimento per 34 aziende su 100: tra i profili più difficili da reperire gli operai specializzati, i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, gli operatori dell'assistenza sociale

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La sede della Camera di commercio a Perugia

PERUGIA – A marzo le imprese della provincia di Perugia hanno programmato di assumere 3.620 lavoratori, 230 in più rispetto allo stesso mese di un anno fa, con una crescita pari al 6,7%. È quanto emerge dai dati del sistema Excelsior della Camera di commercio. Su base trimestrale, marzo-maggio 2019, le assunzioni previste salgono a 11.520, 800 in più (+7,4%), sullo stesso periodo di un anno fa. Secondo la Camera di commercio è “positivo” dunque l’andamento tendenziale della dinamica occupazionale in provincia di Perugia, sia sul singolo mese sia sul trimestre.

Mencaroni Per Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio di Perugia, “a marzo e fino a tutto maggio di quest’anno, la domanda di lavoro manterrà una intonazione positiva”. “Sostanziale stabilità – aggiunge – anche sul fronte della qualità del lavoro, che le imprese domandano”. “In questo mese di marzo – spiega il presidente della Camera di commercio – registriamo una domanda per il 28% dei casi riferita a posti di lavoro stabili, a tempo indeterminato e di apprendistato. Nel 72% dei casi invece le entrate saranno a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita. Salgono di due punti al 14% del totale, le imprese che assumeranno nel mese di marzo. È un dato significativo questo, seppur limitato, perché dimostra la propensione a creare lavoro da parte del nostro tessuto imprenditoriale”.

Meno posti per laureati Stabile al 29% risulta la quota di lavoro destinata ai giovani sotto i 30 anni, mentre si contraggono all’8% i posti destinati a personale Laureato. Al 16% – dato identico rispetto a un mese fa, ma sotto la media nazionale di 2 punti percentuali – la quota di assunzioni per i profili high skill, dirigenti, specialisti e tecnici. A creare lavoro in provincia di Perugia sono – emerge ancora dai dati – soprattutto le piccole imprese con meno di 50 dipendenti, che domandano il 72% del totale delle entrate al lavoro. Nel territorio – sempre in base alla ricerca – le imprese continuano ad avere grandi difficoltà a trovare i profili professionali di cui hanno bisogno. E questo avviene in 34 casi su 100. A marzo i profili professionali risultati più difficili da reperire sono gli operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature; i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione; gli operatori dell’assistenza sociale, in istituzioni o domiciliari.