Imprese, forte calo assunzioni in Umbria: solo 2.270 in tutta la regione

Il presidente della Camera di Commercio di Perugia: "Mancano 2.580 posti di lavoro rispetto allo stesso trimestre di un anno fa (-26,6%)"

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Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria

PERUGIA – In provincia di Perugia sono 1.740 le assunzioni previste dalle imprese ad agosto, 2.270 in Umbria, con un “arretramento forte” rispetto a un anno fa, sia su base provinciale sia regionale. I dati sono stati diffusi da Excelsior informa del sistema delle Camere di commercio. “C’era grande attesa per questo dato, che segna il punto sulle necessità occupazionali delle imprese, rispetto all’attività che si prevede di poter realizzare. Non è una risposta positiva”, ha sottolineato Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio di Perugia.

Meno assunzioni “La flessione delle entrate al lavoro previste dalle imprese – aggiunge Mencaroni – resta a doppia cifra: in un anno – 16,7% per la provincia di Perugia, – 17,5% per la regione Umbria. Minimo conforto viene dal fatto che in provincia di Perugia andiamo meglio di un punto percentuale rispetto alla media nazionale (-17,7%). Ma nonostante tutto, la risposta delle imprese c’è stata e la tendenza va letta in miglioramento. Rispetto allo scorso mese di luglio, infatti, le previsioni occupazionali delle imprese umbre sono passate da un calo del 40,4% a uno del 17,5%. Un segno sempre negativo, ma molto meno netto e pesante. In risalita rispetto al fondo toccato un mese fa”. Per l’autunno – si legge in un comunicato della Camera di commercio – tuttavia predomina ancora un clima di incertezza: sono infatti 7.320, le assunzioni programmate dalle imprese considerando l’intero trimestre agosto-ottobre.

I numeri “Mancano – rileva Mencaroni – 2.580 posti di lavoro rispetto allo stesso trimestre di un anno fa (-26,6%). Ma quelli erano veramente altri tempi e quindi la creazione di 7.320 nuovi posti di lavoro va comunque letta come una prova di grande volontà di ripresa e di fiducia dopo una tragedia le cui dimensioni forse non abbiamo ancora a pieno realizzato”. I dati Excelsior dicono che ad agosto delle 1.740 entrate al lavoro il 25% saranno stabili, ossia con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato. Il 17% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota superiore alla media nazionale (16%). Per una quota pari al 34% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni, mentre il 10% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato. In 38 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati. Le previsioni di assunzione si concentreranno per il 63% nel settore dei servizi e per il 66% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

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