Il pianoforte di Beatrice Rana al Morlacchi di Perugia

La giovane solista salentina, beniamina del pubblico del capoluogo umbro, protagonista del concerto in programma venerdì 8 novembre alle ore 20.30 per la Stagione 2019-2020 degli Amici della Musica

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La pianista Beatrice Rana

PERUGIA- Gradito ritorno a Perugia per Beatrice Rana, considerata tra le migliori pianiste della nuova generazione. La giovane solista, vera beniamina del pubblico del capoluogo umbro, è la protagonista del concerto previsto venerdì 8 novembre al Teatro Morlacchi alle ore 20.30, secondo appuntamento della Stagione 2019-2020 degli Amici della Musica di Perugia.

Beatrice Rana, divenuta in pochissimi anni un’interprete di culto per la sua rapidissima ascesa grazie all’affermazione in prestigiosi concorsi internazionali, ha scelto di eseguire per l’occasione un programma di vertiginoso virtuosismo e sfavillante bellezza. In apertura, verranno proposti i Dodici Studi op. 25 di Fryderyk Chopin, considerati una vetta assoluta dell’intera letteratura pianistica. Di seguito, il Terzo Libro della raccolta Iberia di Isaac Albéniz scritta nel 1908; tre brillanti pagine (El Albacin, El Polo, Lavapiés) di non frequente ascolto che suscitarono l’ammirazione dell’amico e collega Claude Debussy. A chiudere la seratai Trois Mouvements de Pétrouchka di Igor Stravinsky, estratti dal celebre balletto e trascritti per pianoforte dallo stesso compositore nel 1921; brano, quest’ultimo, inserito nel nuovo progetto discografico di Beatrice Rana per Warner Classics dedicato all’autore russo e a Maurice Ravel.

Un concerto, quindi, dedicato ad un programma appassionante e di grande impegno, capace di risaltare le doti solistiche della giovane pianista salentina. Nata da una famiglia di musicisti nel 1993, ha iniziato i suoi studi musicali all’età di quattro anni e ha conseguito il diploma in pianoforte sotto la guida di Benedetto Lupo al Conservatorio di Musica Nino Rota di Monopoli, dove ha anche studiato composizione con Marco della Sciucca. Uno straordinario talento, che a soli ventisei anni, gli ha permesso d’mporsi nel panorama musicale internazionale ottenendo la stima e l’interesse di istituzioni concertistiche, direttori d’orchestra, critici e pubblico di numerosi paesi. Una rapida ascesa iniziata nel 2017, grazie  alla pubblicazione di un disco con le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach (per Warner Classics), con cui ha ottenuto critiche entusiastiche in tutto il mondo musicale e grazie al quale ha vinto un Gramophone Award nella categoria Young Artist of the Year. Vincitrice di un numero impressionante di primi premi in concorsi pianistici nazionali ed internazionali, nell’aprile 2016 ha ricevuto un Fellowship del Borletti-Buitoni Trust e il Premio Abbiati.

Beatrice Rana si esibisce nelle più importanti sale da concerto e per i festival più prestigiosi. Collabora con le più autorevoli e affermate orchestre internazionali, e con direttori del calibro di Riccardo Chailly, Antonio Pappano, Emmanuel Krivine, Zubin Mehta. Nel 2017 è stata nominata Cavaliere della Repubblica per motu proprio dal Presidente Sergio Mattarella. Nello stesso anno ha fondato il Festival Internazionale di Musica da Camera ClassicheFORME, del quale è direttore artistico, che si svolge ogni estate nella sua terra a Lecce in Puglia.

 

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