Cos’è successo
La prima serata del 76º Festival di Sanremo, condotta da Carlo Conti, ha segnato un ritorno alla tradizione musicale italiana. Conti ha completato la sua missione di riportare il festival nell’alveo della tradizione, come riportato da diverse fonti. La serata ha visto esibirsi 30 canzoni, ma è stata criticata per la mancanza di una direzione chiara e per l’assenza di nomi di richiamo.
Perché è importante
Secondo Aldo Grasso del Corriere della Sera, il festival non riesce più a consacrare nuove stelle, ma si limita a distribuire metriche e numeri. La mancanza di innovazione e di una visione chiara ha portato a un evento che appare più come una rimpatriata elegante che come un palcoscenico per nuove icone musicali. La regia è stata descritta come piatta e confusa, incapace di restituire la centralità delle esibizioni.
Cosa succederà dopo
Con Carlo Conti al timone, il festival sembra destinato a continuare su questa strada di gestione piuttosto che di invenzione. Gli spettatori e gli appassionati di musica si chiedono se il Festival di Sanremo potrà recuperare la sua capacità di creare momenti memorabili e icone durature nel panorama musicale italiano.