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Houthi: Perché i hanno lanciato missili contro Israele?

Le voci dal campo

“Se bloccano quella rotta Teheran può arrivare a incassare oltre 250-300 milioni di dollari al giorno”, ha dichiarato Luigi Toninelli, evidenziando l’importanza strategica del Mar Rosso e del suo accesso. Questa affermazione è particolarmente rilevante alla luce dei recenti eventi che hanno visto i Houthi lanciare missili verso Israele.

Il 28 marzo 2026, i ribelli Houthi hanno effettuato un secondo lancio di missili contro Israele, dopo un primo attacco nello stesso giorno. Entrambi i missili sono stati intercettati, senza causare danni o feriti. Questo segna un cambiamento significativo nella strategia dei Houthi, che fino a quel momento avevano mantenuto una certa riservatezza nei confronti del conflitto in corso.

I Houthi, un gruppo che controlla gran parte dello Yemen e ha alleanze con l’Iran, hanno governato il paese dal 2014, dopo una rivolta contro il governo yemenita. La loro recente aggressione contro Israele potrebbe essere vista come un atto di solidarietà nei confronti della popolazione palestinese, in un momento di crescente tensione nella regione.

La posizione dei Houthi nel Mar Rosso è cruciale, poiché controllano lo stretto di Bab el Mandeb, un passaggio strategico per il commercio marittimo globale. Circa il 9% di tutto il petrolio scambiato via mare passa attraverso questa rotta, rendendola vitale per l’economia mondiale. Un attacco ai traffici marittimi da parte dei Houthi potrebbe provocare una crisi energetica significativa a livello globale.

Le conseguenze di questi attacchi potrebbero complicare ulteriormente gli obiettivi degli Stati Uniti e di Israele nella regione. La situazione è resa ancora più complessa dalla recente tregua raggiunta nel 2022 tra i Houthi e l’Arabia Saudita, che ha riconosciuto il controllo dei Houthi su gran parte dello Yemen. Tuttavia, la decisione dei Houthi di attaccare Israele dopo un periodo di relativa calma solleva interrogativi sulle loro reali intenzioni e sulla portata del loro coinvolgimento nel conflitto.

Dettagli rimangono non confermati riguardo al motivo per cui i Houthi abbiano scelto di lanciare il primo missile contro Israele. Le speculazioni su un possibile allargamento del conflitto o su un coinvolgimento più attivo dei Houthi nella guerra in corso sono in aumento, ma la reale portata della loro partecipazione rimane incerta.

In un contesto in cui il Mar Rosso è fondamentale per il commercio energetico, la possibilità di un blocco da parte dei Houthi potrebbe avere ripercussioni economiche enormi. Con il 75% della popolazione yemenita sotto il controllo dei Houthi, le loro azioni non solo influenzano la geopolitica regionale, ma anche l’equilibrio economico globale.

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