Gubbio, il sindaco Stirati scarica il Pd: “No alla vecchia politica”

L'attuale primo cittadino, e candidato per la tornata di fine maggio, annuncia la scelta in una nota: "Serve rinnovamento su tutto il territorio"

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Il sindaco Stirati (foto Facebook)

GUBBIO – Cambia lo scenario politico a Gubbio. Il sindaco in carica, Filippo Mario Stirati, e tra i candidati per la tornata di fine maggio, scarica il Partito democratico. In una dura nota, il primo cittadino, eletto nel 2014 con una lista civica di sinistra, denuncia “troppi personalismi all’interno di quel che resta partito eugubino, che non consentono un dialogo sereno, leale e costruttivo”.

Il testo  “In vista delle elezioni amministrative del 26 maggio abbiamo provato a ricostruire un centro-sinistra unito che fosse espressione delle energie migliori di questa comunità. Purtroppo dobbiamo prendere atto che i tempi non sono ancora maturi: troppi personalismi all’interno di quel che resta del Partito democratico eugubino – scrive Stirati – non consentono un dialogo sereno, leale e costruttivo. Il comitato civico di referenti che doveva garantire la discontinuità con le politiche adottate negli ultimi anni non è mai stato messo nelle condizioni di lavorare liberamente. Anzi, la segreteria locale del Pd non ha affatto compiuto il “passo indietro” che avevamo concordato nell’intesa di coalizione. E noi, a questo punto, non possiamo correre il rischio di essere risucchiati dalle brutte abitudini della vecchia politica. Nonostante gli sforzi positivi e sinceri – sottolinea – compiuti dal commissario del Pd umbro, Walter Verini, nel partito locale c’è ancora chi vuole dettare e imporre la propria linea, per interessi diversi rispetto al bene comune. Per questo, auspichiamo che l’onorevole Verini possa lavorare alla rigenerazione e al rinnovamento del partito, anche nel nostro territorio, così come Zingaretti sta facendo su scala nazionale. Abbiamo sempre privilegiato trasparenza, chiarezza e rispetto dei cittadini e questo continuerà anche nel futuro. Per questi motivi – conclude – crediamo non sia possibile andare avanti sulla strada di una coalizione che comprenda anche il Pd eugubino”.