Il 17 marzo 2026, Pep Guardiola ha guidato il Manchester City in una sfida cruciale contro il Real Madrid, che si è conclusa con una sconfitta per 1-2, portando così all’eliminazione della sua squadra dalla Champions League.
Il match, giocato all’Etihad Stadium, ha visto il Manchester City ridotto in dieci uomini per 75 minuti dopo l’espulsione di Bernardo Silva. Questo ha complicato ulteriormente le possibilità di rimonta della squadra, già sotto pressione dopo la sconfitta per 3-0 nella partita di andata.
Vinicius Jr. ha avuto un ruolo decisivo, segnando un rigore e un secondo gol, contribuendo in modo significativo alla vittoria del Real Madrid. Guardiola ha riconosciuto le difficoltà affrontate dalla sua squadra, esprimendo rammarico per non aver potuto competere in parità numerica.
“Ci sarebbe piaciuto giocarcela in parità numerica, ma la situazione è stata quella”, ha dichiarato Guardiola, riflettendo sull’andamento della partita. Il tecnico ha anche espresso il suo dubbio su come sarebbe potuta andare la partita se il Manchester City avesse potuto schierare tutti i suoi giocatori.
Nonostante la delusione, Guardiola ha mantenuto un atteggiamento positivo riguardo al futuro della sua squadra. “Il futuro di questa squadra è brillante e la prossima stagione torneremo ancora più forti”, ha affermato, sottolineando la necessità di costruire una squadra competitiva per affrontare le sfide future.
Guardiola ha anche elogiato la prestazione del Real Madrid, riconoscendo la loro qualità e la loro esperienza in competizioni europee. “Perché la gente vuole sempre licenziarmi?”, ha scherzato, mostrando un certo grado di autoironia nonostante la pressione che affronta come allenatore.
Con questa eliminazione, il Manchester City ha chiuso un capitolo della sua avventura in Champions League, con un punteggio aggregato di 5-1 contro il Real Madrid. Guardiola ha ancora una volta dimostrato di avere una visione chiara per il club, desiderando che il Manchester City possa un giorno avere le stesse aspettative del Real Madrid nella competizione.
La prossima stagione si preannuncia cruciale per Guardiola e il Manchester City, che dovranno affrontare nuove sfide per cercare di conquistare il trofeo che finora è sfuggito.