Gravina in Puglia è stata selezionata come una delle dieci finaliste per il prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Questo riconoscimento rappresenta un’opportunità significativa per la città, che si distingue per la sua ricca storia e le sue attrazioni culturali.
Situata a circa 45 km da Bari, Gravina è un borgo dell’entroterra barese noto per i suoi canyon e le architetture scavate nella roccia calcarea. Tra i suoi luoghi di interesse spicca il Ponte Acquedotto Madonna della Stella, una straordinaria opera ingegneristica costruita nel XVIII secolo, che è stata votata come il luogo più amato in Puglia nel 2020 durante il 10° censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI.
Un altro simbolo della città è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, eretta nell’XI secolo dai Normanni, che testimonia l’importanza storica e culturale di Gravina. La cattedrale, con la sua architettura imponente, attira visitatori da ogni parte, contribuendo a rendere la città un punto di riferimento per il turismo culturale.
I numeri
La proclamazione del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 avverrà il 18 marzo 2026, e le aspettative sono alte. Gravina in Puglia, con la sua storia affascinante e i suoi paesaggi mozzafiato, ha tutte le carte in regola per emergere in questa competizione. La città è anche sede del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, un’area protetta che offre un habitat unico per flora e fauna, rendendola un luogo ideale per gli amanti della natura.
Inoltre, la Gravina Sotterranea, un complesso di cunicoli e cisterne scavati nella roccia, aggiunge un ulteriore strato di interesse storico e culturale, rendendo Gravina uno dei Borghi più Belli d’Italia. La combinazione di storia, cultura e bellezze naturali rende la città un candidato forte per il titolo ambito.
Osservatori e esperti del settore culturale seguono con attenzione l’evoluzione della competizione, con la speranza che Gravina possa ottenere il riconoscimento che merita. Dettagli rimangono non confermati, ma l’entusiasmo tra i residenti e le autorità locali è palpabile, e ci si aspetta che la città continui a promuovere le sue ricchezze culturali nei mesi a venire.