Un’aggressione inquietante a Napoli
Il 5 marzo 2026, un episodio di violenza ha scosso Napoli, in particolare il quartiere Vomero, quando un uomo di 39 anni ha accoltellato una donna di 32 anni su un autobus. L’aggressione è avvenuta senza un apparente motivo, e l’uomo non conosceva la vittima, A. V., un avvocato che ha subito ferite profonde al volto e alle braccia.
Durante l’arresto, l’aggressore ha urlato il nome di Nicola Gratteri, noto magistrato e procuratore della Repubblica, il che ha suscitato grande preoccupazione tra i presenti e nei media. Questo grido ha aggiunto un ulteriore strato di inquietudine all’evento, portando a interrogativi su un possibile legame tra l’aggressore e la figura di Gratteri.
Reazioni e supporto alla vittima
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha contattato la vittima e l’autista dell’autobus per esprimere solidarietà. Ha dichiarato: “La città è orgogliosa di te”, sottolineando l’importanza della comunità nel sostenere le vittime di violenza.
L’Ordine degli avvocati di Napoli ha anch’esso espresso il proprio sostegno, con il presidente Carmine Foreste che ha affermato: “Il Presidente Carmine Foreste ha già provveduto a contattare telefonicamente la collega per manifestarle il pieno sostegno, l’affetto e la solidarietà di tutta l’Avvocatura napoletana”.
Dettagli sull’aggressore
L’aggressore, che era in evidente stato di alterazione psichica, è stato arrestato per lesioni personali gravi e sequestro di persona. È emerso che era già in cura per problemi psichiatrici, il che solleva interrogativi sulla gestione della salute mentale in situazioni di crisi.
Questo episodio di violenza ha messo in luce non solo la vulnerabilità delle persone in situazioni pubbliche, ma anche la necessità di un’attenzione maggiore verso la salute mentale e il supporto alle vittime di aggressioni. Dettagli remain unconfirmed.