Gradito ritorno a Perugia per il Quartetto Belcea

Il prestigioso complesso cameristico noto per la sua raffinatezza e intensità espressiva, protagonista del concerto in programma domenica 24 marzo alle ore 17.30 alla Sala dei Notari

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Il Quartetto Belcea, durante uno dei suoi numerosi concerti

PERUGIA- Uno dei più autorevoli complessi cameristici del panorama musicale internazionale, il Quartetto Belcea, torna a Perugia per la Stagione di concerti degli Amici della Musica del capoluogo umbro. L’appuntamento, è per domenica 24 marzo alle ore 17.30 alla Sala dei Notari con un programma dedicato ad alcuni capolavori della letteratura quartettistica.

Un concerto, che avrà inizio con il brillante Quartetto in re minore op. 76 n. 2 di Joseph Haydn detto delle Quinte realizzato nel giugno del 1797, cui farà seguito l’estremo e commovente Quartetto n. 3 in sol maggiore op. 94 di Benjamin Britten, lavoro estremo composto dall’autore inglese nel 1975 intimamente legato all’opera Death in Venice di due anni prima. Nella seconda parte, invece, spazio ad un’opera di grande intensità quale il Quartetto in la minore op. 132 di Ludwig Van Beethoven; un lavoro commissionato al compositore tedesco dal Principe di Pietroburgo Nikolai Galitzin nel 1825, unanimemente considerato come il suo testamento spirituale.

Un programma di grande varietà espressiva, che verrà proposto da una formazione come il Quartetto Belcea, capace di lasciare il segno dopo ogni concerto per la sua raffinatezza ed intensità di esecuzione. Fondato al Royal College of Music di Londra nel 1994, dalla violinista rumena Corina Belcea e dal violista polacco Krzysztof Chorzelski, a cui si sono aggiunti nel tempo i francesi Axel Schacher al violino e Antoine Lederlin al violoncello, è un’ensemble le cui diverse radici culturali lo rendono aperto, dinamico e libero nell’espressione, in un linguaggio musicale omogeneo.

Queste diversità, unite alla raffinatezza e intensità espressive, si riflettono nel loro repertorio che spazia dalle grandi opere classiche e romantiche fino alla contemporaneità più recente con l’esecuzione, spesso in prima mondiale, di lavori di autori quali Mark-Anthony Turnage, Thomas Larcher, Krzysztof Penderecki, Joseph Phibbs.

Recentemente, hanno creato il Belcea Quartet Trust, il cui scopo è sostenere le giovani formazioni attraverso intense masterclass e commissionare nuove opere ai principali compositori del panorama musicale.

il Quartetto Belcea, vanta una vasta discografia con incisioni realizzate per molti anni in esclusiva con la EMI in cui ha registrato le integrali di Britten e Bartók, oltre a opere di Schubert, Brahms, Mozart, Debussy, Ravel e Dutilleux. Album, accolti calorosamente dalla critica, spesso premiati con l’aggiudicazione del Gramophone Award. Il loro ultimo lavoro discografico, contenente il terzo Quartetto per archi e il Quintetto per archi e pianoforte di Šostakovič, è uscito nell’aprile 2018.

 

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