Governo, monsignor Boccardo contro le citazioni religiose di Salvini: suscitano sorpresa e sconcerto (ASCOLTA L’AUDIO)

Il presidente della Conferenza episcopale umbra interviene sui riferimenti fatti oggi in Senato dal leader della Lega che ha chiamato in causa la Madonna e papa Giovanni Paolo II

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Monsignor Renato Boccardo

PERUGIA – “Suscita sorpresa e sconcerto questo rinnovato riferimento alla Madonna e ai santi e diventa offensivo della fede e della sensibilità religiosa di milioni di italiani”. Monsignor Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra e vescovo di Spoleto Norcia, ha commentato così i richiami fatti oggi in Senato dal leader della Lega Matteo Salvini a Maria e a Papa Giovanni Paolo II. “L’appartenenza religiosa – ha aggiunto il presule – non può essere utilizzata per propaganda elettorale, tanto per fare colpo sulla sensibilità e la fede dei credenti”. Mons. Boccardo ha spiegato, inoltre, che “l’appartenenza religiosa deve ispirare le scelte e caratterizzare le azioni personali che devono essere sempre in relazione con il Vangelo che deve essere applicato dalla prima all’ultima parola e non a pezzetti a seconda delle convenienze del momento”. “Il Vangelo – ha detto ancora – ci insegna che anche l’impegno sociale e politico deve avere delle caratteristiche precise, che sono quelle della fraternità, della solidarietà, dell’accoglienza, della cancellazione delle differenze e della gratuità. Tutti i messaggi e i segnali di chiusura – ha concluso il vescovo – non possono essere giustificati con il Vangelo sventolato nelle piazze”.

L’AUDIO CON LE PAROLE DEL VESCOVO DI SPOLETO-NORCIA

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