Chi è Giuseppe Tango, il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm)? Tango, 43 anni, è stato eletto per acclamazione e rappresenta un’importante novità nella magistratura italiana, essendo il primo palermitano a ricoprire questa carica. La sua elezione è avvenuta il 28 marzo 2026 a Roma, dove ha ricevuto 31 voti, con un astenuto, durante le ultime elezioni per il comitato direttivo dell’Anm.
Giuseppe Tango, giudice del lavoro a Palermo e esponente del gruppo di Magistratura Indipendente, ha già ricoperto ruoli significativi all’interno dell’Anm, inclusa la Giunta esecutiva centrale guidata da Cesare Parodi. Le dimissioni di Parodi, annunciate per motivi personali, hanno aperto la strada alla nomina di Tango, che ha dichiarato di voler lavorare per migliorare la giustizia in Italia.
In un’intervista, Tango ha affermato: «Da domani ci metteremo tutti al lavoro insieme agli altri attori della giurisdizione per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia». Ha inoltre sottolineato l’importanza di recuperare il dialogo con la politica, affermando che l’Anm non è un partito politico.
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha espresso le sue congratulazioni a Tango per la sua nomina, mentre il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha commentato: «Prendo atto delle dichiarazioni del nuovo presidente dell’Anm Giuseppe Tango al quale auguro un buon lavoro e un fruttuoso rapporto con noi».
La nomina di Tango è significativa anche perché il 95% dei magistrati italiani è rappresentato dall’Anm, il che rende il suo ruolo cruciale per la giustizia nel paese. Con 700 preferenze espresse a livello nazionale, Tango si è dimostrato un candidato molto apprezzato tra i suoi colleghi.
Il futuro della magistratura italiana potrebbe quindi essere influenzato dalle scelte e dalle politiche che Tango intende promuovere. Dettagli rimangono non confermati riguardo alle specifiche iniziative che intende intraprendere, ma la sua volontà di dialogo è un segnale positivo per il settore.