Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nella sanità è parte di una strategia di innovazione più ampia presso l’Università di Federico II. Giovanni Esposito, presidente della Scuola di Medicina al Policlinico Federico II di Napoli e professore di Cardiologia, sta guidando iniziative significative in questo campo.
Recentemente, è stato annunciato lo sviluppo di un nuovo centro a Scampia dedicato alla robotica, simulazione e intelligenza artificiale nell’educazione sanitaria. Questo centro rappresenta un passo avanti importante per la formazione dei professionisti della salute, utilizzando tecnologie all’avanguardia.
Esposito ha dichiarato: “In questo contesto – spiega Esposito – saranno utilizzate piattaforme immersive in grado di trasformare l’apprendimento in un’esperienza interattiva.” La piattaforma zSpace, ad esempio, è progettata per offrire un apprendimento immersivo, rendendo la formazione medica più coinvolgente e pratica.
Un altro strumento innovativo è il sistema Amico, che assiste i medici durante le visite cliniche trascrivendo le conversazioni e organizzando le informazioni. Questo sistema non solo migliora l’efficienza, ma aiuta anche a ridurre i carichi burocratici sui professionisti della salute.
La ricerca condotta nel settore include l’uso di modelli di Survival Analysis per prevedere eventi cardiovascolari a partire da dati clinici anonimizzati. Questi studi sono fondamentali per migliorare la prevenzione e la gestione delle malattie cardiovascolari.
Inoltre, il progetto “Parla chiaro” mira a proteggere i parlanti di dialetti italiani dalla disinformazione generata dall’intelligenza artificiale, evidenziando l’importanza di una comunicazione chiara e precisa nel contesto sanitario.
“I primi riscontri ottenuti nell’ambito della sperimentazione – sottolinea il professore Esposito – evidenziano il potenziale di strumenti sviluppati e adattati al contesto clinico italiano.” Questo indica una direzione promettente per l’implementazione di tecnologie innovative nella formazione e nella pratica medica.
Osservatori e funzionari si aspettano che queste iniziative portino a un significativo miglioramento nella qualità dell’educazione sanitaria e nella pratica clinica in Italia. Dettagli rimangono non confermati, ma l’interesse per queste innovazioni è in crescita.