Gastronomia Umbra esternalizza la produzione: i dipendenti tutti licenziati senza preavviso

Lavoratori in sciopero con la Flai Cgil: “Provvedimento illegittimo e inaccettabile, l’azienda torni subito sui suoi passi"

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Il picchetto davanti allo stabilimento di Gastronomia Umbra

CORCIANO – Sono stati tutti licenziati, senza alcun preavviso e senza il coinvolgimento del sindacato, i 14 lavoratori della Gastronomia Umbra di Taverne di Corciano. La denuncia arriva dalla Flai Cgil che ha organizzato un picchetto davanti all’azienda.

Esternalizzazione della produzione Attraverso una lettera consegnata giovedì mattina, senza preavviso, l’azienda ha licenziato i dipendenti spiegando di procedere alla “totale esternalizzazione dell’attività produttiva a mezzo di appalto servizi”. La notizia del licenziamento è quindi arrivata con una lettera e i lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia. “Dalle 11 siamo in sciopero – spiega Fabio Lucaroni, uno dei lavoratori licenziati – perché qui c’è gente che da 20, 30 anni ha dato l’anima per questa azienda e a casa ha una famiglia da mantenere. Non potevamo mai aspettarci un trattamento del genere”. “Quanto successo alla Gastronomia Umbra è qualcosa che non ha precedenti e risulta del tutto inaccettabile – aggiunge Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil, giovedì in picchetto davanti all’azienda di via Togliatti con i lavoratori -. Il licenziamento, oltre che odioso e moralmente esecrabile, è anche palesemente illegittimo, non solo perché siamo in emergenza coronavirus e i licenziamenti sono bloccati, ma soprattutto perché sostituire i propri dipendenti con quelli di una cooperativa esterna, pagati meno, solo per aumentare i profitti, è qualcosa che, semplicemente, non si può fare”. Il sindacato comunica di essersi rivolto all’ispettorato del lavoro e di essere pronto a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per tutelare i lavoratori “visto che l’azienda, che abbiamo incontrato nel pomeriggio – si legge in una nota della Cigl -, sembra intenzionata ad andare dritta per la sua strada”. Venerdì mattina, dalle sei, i lavoratori si troveranno di nuovo in picchetto davanti alla sede per manifestare contro il licenziamento.