A Foligno, ‘La musica che unisce’ : tra suoni e integrazione

Un singolare progetto per un incontro musicale e umano, coordinato dalla Ong Tamat che vede insieme i festival UmbriaMiCo, Young Jazz e il pianista Giovanni Guidi con i 'Gam Scorpions'

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Giovanni Guidi e i 'Gam Scorpions' sul palco dello Young Jazz Festival

FOLIGNO- La musica che unisce, è il titolo di un’iniziativa tra suoni ed integrazione per un incontro musicale e umano. Il progetto, prende avvio questo sabato 10 febbraio, dalle ore 9.30, presso lo Spazio ZUT di Foligno con le riprese per un video che sarà utilizzato durante la prima edizione di UmbriaMiCo – Festival del Mondo in Comune, in programma dal 1 al 9 giugno prossimi. Una manifestazione, sostenuta dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)  e coordinato dalla Ong Tamat che si svilupperà  in otto città (Assisi, Città di Castello, Foligno, Marsciano, Montefalco, Orvieto, Perugia, San Giustino), che sarà dedicata alla valorizzazione delle diversità culturali, al sostegno alla creatività delle singole persone, al rinforzo del ruolo che le realtà locali rivestono nelle sfide per una società sostenibile.

La musica che unisce, vede la partecipazione del pianista folignate Giovanni Guidi e del Gam Scorpions, il progetto nato da un incontro tra musica, integrazione e amicizia (in cui sono coinvolti cinque ragazzi dell’Africa Sub sahariana rifugiati e richiedenti asilo provenienti da Gambia, Senegal, Mali), nato nella sezione Jazz Community del Festival Young Jazz, del quale Guidi è direttore artistico. I canti tribali in lingua mandinka dei ragazzi africani e i suoni elettrici della tastiera fender, per un progetto suggestivo ed originale. Un’iniziativa, che vede, quindi, una sinergia tra due festival per un incontro musicale e umano, tra suoni ed integrazione. Ed è così che questo incontro al di qua del mare, entra ora a far parte di UmbriaMiCoUmbria Mondo in Comune, una regione in movimento per un rilancio di territorio e nuove comunità, poiché è giusto e necessario costruire insieme il nostro domani con il pensiero lungo al dopo domani.

Un nuovo festival, coordinato da Tamat, Organizzazione non governativa (con sede a Perugia) riconosciuta dal Ministero degli Affari esteri e dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo; dal 1995 lavora su diversi temi, tra i quali sicurezza alimentare, agricoltura, turismo responsabile, imprenditorialità sociale, migrazione. Crede nelle persone e nel rafforzamento delle competenze personali, per il miglioramento delle condizioni di vita di ognuno ed è per un mondo più equo e con un approccio di genere. In Africa, America Latina e Balcani, sostiene le organizzazioni e le popolazioni locali per implementare soluzioni di sviluppo sostenibile in ambito sociale, culturale, ambientale ed economico, perché ogni persona, in ogni luogo, possa vivere di risorse e competenze proprie. In Italia e Europa, lavora con la società civile, le istituzioni e le università sui temi legati al perseguimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (OSS) dell’Agenda 2030, redatta dalle Nazioni Unite.

 

 

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