Fioritura di Castelluccio già finita per il grande caldo

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NORCIA – Il grande caldo fa terminare in anticipo la fioritura di Castelluccio di Norcia. “L’assenza prolungata delle piogge e le alte temperature non hanno permesso ai fiori di resistere per troppo tempo”, ha spiegato all’ANSA il portavoce degli agricoltori del luogo, Gianni Coccia. “Un anno fa avevamo potuto ammirare una delle fioriture più belle e lunghe di sempre, tanto che si era protratta fino al 20 luglio – ha aggiunto – quest’anno purtroppo il ciclo di vita dei fiori è stato molto breve e già da qualche giorno il Pian Grande è tornato a colorarsi solo di verde, con qualche piccolo sprazzo di azzurro e di rosso, ma di fatto adesso attendiamo solo la maturazione della lenticchia e l’inizio del raccolto che avverrà a fine mese”. I tanti turisti che in questi ultimi giorni sono saliti a Castelluccio proprio per ammirare uno degli spettacoli più incredibili della natura sono rimasti ovviamente delusi, “ma hanno l’opportunità comunque di godere di un luogo unico al mondo, perché Castelluccio non è solo fioritura, anzi è molto altro”, ha modo di dire Gilberto Brandimarte del “Sibillini ranch”. “Anche se la fioritura è il simbolo di Castelluccio – ha aggiunto lo stesso Brandimarte – vorrei comunque ricordare che venire quassù vale la pena sempre, se non altro per il paesaggio che in tutte le stagioni regala scenari mozzafiato al di là dei fiori”. E proprio dal “Sibillini ranch” si può partire per delle escursioni a cavallo che permettono al visitatore di addentrarsi in percorsi naturalistici unici nel loro genere. “Ma Castelluccio è anche buona cucina grazie ai prodotti tipici come la lenticchia, senza dimenticare la grande tradizione della norcineria nursina e i formaggi”,  ha sottolineato Antonio Barcaroli, uno dei più giovani commercianti del borgo. Prodotti che con il suo gazebo vende a ridosso del paese ridotto a un cumulo di macerie. “Ho avviato l’attività – ha tenuto a sottolineare il 28/enne – nei mesi successivi al terremoto: ero di fronte a un bivio, andarmene o restare nella terra dove sono nato e cresciuto. Ho deciso di rimanere – ha raccontato – e a distanza di un paio di anni posso dire che ho fatto la scelta giusta. Castelluccio – ha concluso – è unica al mondo e visitarla è un privilegio sempre, al di là della fioritura”.