Turismo, dati eccellenti per le strutture umbre durante le festività

Secondo i dati di Federalberghi è stato Capodanno a far registrare il “tutto esaurito”: il 96% degli alberghi ha avuto un tasso di occupazione tra il 75% e il 100%.

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PERUGIA – Risultati eccellenti per il turismo umbro durante le festività. A dirlo un’indagine di Federalberghi Umbria, realizzata su un campione di 50 strutture ricettive associate su tutto il territorio regionale. Per ben il 71% del campione l’andamento generale di tutto il periodo è stato migliore del 2017 (stabile invece per il restante 29%). Per Natale, quasi la metà delle strutture ha registrato un tasso di occupazione medio delle camere dal 50 al 100%, con un aumento considerevole rispetto all’anno precedente per oltre il 40% del campione preso in esame.

Capodanno Ma è stato Capodanno a far registrare il “tutto esaurito”: il 96% degli alberghi ha avuto un tasso di occupazione tra il 75% e il 100%, e il restante 4% ha comunque riempito le strutture per più di metà della propria capienza. Anche il dato relativo alla permanenza è buono: una media di 3 notti per il 33,3% del campione, di 2 per la metà, addirittura superiore alle 4 notti per l’8% delle strutture.

Provenienza Si registra poi una parziale inversione di tendenza per quanto riguarda le prenotazioni: sono in crescita quelle dirette, cioè tramite telefono, mail e sito proprio. I turisti insomma hanno cercato una sistemazione in Umbria senza passare dai cosiddetti OTA- le Online Travel Agencies (ad esempio Booking), e quindi cercando di evitare il costo dell’intermediazione. Quanto alla provenienza, sono arrivati nella nostra regione quasi esclusivamente italiani, in maggioranza dalle zone limitrofe del Centro Italia (il 41,2%), poi dal Nord (il 29,4%) e infine dal Sud (il 19,6%).