Lotta allo spreco: farmaci inutilizzati a chi ne ha bisogno

I medicinali recuperati saranno consegnati alla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, all'Associazione di Volontariato Genitori Oggi e alla Cooperativa Sociale Perusia

0
224

PERUGIA – E’ stato presentato a Perugia, nella Sala San Francesco del Palazzo arcivescovile, il progetto ‘Recupero Farmaci Validi (RFV)’ non scaduti, iniziativa frutto di un accordo di collaborazione tra Federfarma Umbria e Banco Farmaceutico Onlus. Grazie a questa iniziativa, i farmaci donati in 8 farmacie del territorio aderenti, saranno consegnati alla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, all’Associazione di Volontariato Genitori Oggi e Cooperativa Sociale Perusia per la distribuzione alle persone assistite. Dall’inaugurazione nel maggio 2013 ad oggi, il progetto RFV ha permesso di raccogliere nel Paese 488.862 farmaci, pari a 6.877.353 euro. Solo nel 2018 ne sono stati raccolti 114.104 (pari a 1.808.978 euro). L’avvio del progetto a Perugia è reso possibile grazie all’accordo di collaborazione del luglio 2018 tra Intesa Sanpaolo e il Banco Farmaceutico per il progetto Sistema di Solidarietà Nazionale dei Farmaci finalizzato al contrasto della povertà sanitaria attraverso l’avvio del Recupero Farmaci Validi in decine di città italiane. L’accordo ha permesso il rafforzamento dell’attività del Banco dove questo è già operante e l’attivazione di nuovi centri di raccolta e distribuzione di farmaci in nuove città. Un accordo quadriennale che è tra i capisaldi del programma Intesa Sanpaolo per i Bisognosi del Piano di Impresa 2018-2021 della banca, che individua tra i suoi obiettivi anche la distribuzione di 3.000 medicinali al mese. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto, sono intervenuti il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, il presidente di Sunifar (sindacato unitario farmacie rurali) e Federfarma Perugia Silvia Pagliacci, il segretario di Federfarma Umbria Gianluca Ceccarelli, il direttore generale di Banco Farmaceutico Onlus Filippo Ciantìa, Elena Jacobs, responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con l’Università di Intesa Sanpaolo, Pietro Buzzi, responsabile Imprese di Intesa Sanpaolo, il direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve Giancarlo Pecetti.

«Se noi pensiamo alla difficoltà dei tempi in cui viviamo – ha commentato il cardinale Gualtiero Bassetti –, dove tante famiglie non hanno la possibilità di fare due pranzi nell’arco di una giornata, una iniziativa del genere non può che essere bella, generosa, validissima sul piano umano, sociale e sul piano cristiano perché dice in Vangelo “non di solo pane vive l’uomo”. Plaudo a questa idea innovativa e molto originale, un progetto aperto al sociale e alla carità».

«Oggi i recuperi iniziano ad essere sempre più un’attività estesa per la nostra Caritas – ha sottolineato Giancarlo Pecetti –. Oltre ai farmaci e agli alimenti, un altro importante recupero è quello dei pacchi che restano in giacenza alle Poste. Con questo progetto completiamo ciò che la legge del 2016 prevede in materia di recupero alimentare e dei farmaci. Per gli utenti Caritas questo progetto è molto significativo e ne abbiamo parlato alle altre sette Caritas diocesane dell’Umbria, che hanno mostrato il loro interessate».

«Non è stato facile costruire questo percorso virtuoso, considerate anche le normative vigenti – ha sottolineato Gianluca Ceccarelli che ha spiegato nei dettagli anche come funzionerà il recupero dei farmaci validi non scaduti in farmacia -. Ma non possiamo che essere felici, perché il progetto tende a favorire le persone in difficoltà ed anche a ridurre i costi di smaltimento».

«Auspico che questo progetto possa allargarsi a tutte le farmacie dell’Umbria», ha commentato Silvia Pagliacci. «Siamo davvero molto felici di questa iniziativa – aggiunge Filippo Ciantìa -, perché nasce dalle realtà che si prendono cura delle persone».

«La banca deve essere un motore di crescita del territorio in cui opera e la solidarietà così come l’attenzione al prossimo rappresentano elementi di sviluppo – commenta Pietro Buzzi –. Il progetto presentato oggi rafforza il valore della collaborazione di Intesa Sanpaolo con il Banco Farmaceutico, che punta sia a fornire un aiuto concreto a coloro che si trovano in condizioni di disagio sociale, sia ad attivare sinergie virtuose a livello locale per soddisfare i reali bisogni dei territori. La scelta di Perugia per il lancio di questa iniziativa è una ulteriore dimostrazione di quanto il nostro Gruppo sia attento all’Umbria in tutti gli aspetti che gli competono: dalle imprese alle famiglie, dai giovani alla cultura, dalla beneficenza alla solidarietà».

Nelle otto farmacie che aderiscono all’iniziativa sono posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui ognuno può donare i medicinali ancora validi di cui non ha più bisogno, assistito dal farmacista che ne controllerà scadenza e integrità. Il Recupero Farmaci Validi – presente a Roma, Milano, Varese, Torino, Mantova, Rimini, Monza e Brianza, Verona, Civitanova Marche, Cisterna di Latina, Lucca, Ancona, Napoli e Palermo e adesso anche a Perugia – consente ai cittadini di donare i medicinali con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nelle proprie confezioni integre. Sono esclusi i farmaci che richiedono conservazione a temperatura controllata, quelli ospedalieri (fascia H) e quelli appartenenti alla categoria delle sostanze psicotrope e stupefacenti. Il Rapporto sulla povertà sanitaria fotografa una situazione preoccupante: le famiglie povere spendono in farmaci il 54% del proprio budget sanitario (contro il 40% delle altre) perché investono meno in prevenzione. Complessivamente, nel 2018, 539.000 persone in stato di indigenza non hanno avuto un reddito sufficiente per curarsi.