Export, cresce l’Umbria: nel primo semestre 2018 prima in Italia

L'aumento maggiore si registra verso gli Stati Uniti (+8,8 milioni; +13,5%) grazie soprattutto al distretto dell'olio, ma è significativo anche il raddoppio dell'export verso Hong Kong (+6 milioni; +102%)

0
87

PERUGIA – L’Umbria si distingue come prima regione a livello nazionale in termini di crescita percentuale delle esportazioni distrettuali. Nel primo semestre 2018 le vendite all’estero dei distretti superano i 360 milioni e aumentano rispetto al periodo corrispondente del 2017 del 13,3%, mentre la media italiana si è fermata al 2,8%. È quanto emerge dall’analisi del Monitor dei Distretti dell’Umbria, realizzato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo. Dai dati si evince – riferisce l’istituto di credito in una nota – come tutti i distretti monitorati abbiano contribuito a questo andamento: la maglieria e abbigliamento di Perugia è cresciuta di circa 22 milioni (+10,4%), l’olio umbro di circa 17 milioni (+22,2%) e il mobile dell’alta valle del Tevere di oltre 4 milioni (+11,1%), meglio della media italiana dei distretti del mobile (1,9%).

Specializzazioni Le specializzazioni distrettuali confermano così la propria rilevanza nell’economia regionale: a fronte di una crescita media dell’export complessivo dell’Umbria che risulta comunque superiore al dato italiano (5,6% per l’Umbria rispetto a 3,7% per l’Italia), le realtà distrettuali incrementano la propria rilevanza in termini di peso sulle vendite all’estero complessive di oltre un punto percentuale (dal 16% del primo semestre 2017 al 17,2% a giugno 2018). Positiva viene definita anche la lettura per i vari paesi di destinazione: l’incremento risulta infatti diffuso verso tutte le principali nazioni di destinazione. In particolare, l’aumento maggiore si registra verso gli Stati Uniti (+8,8 milioni; +13,5%) grazie soprattutto al distretto dell’olio, ma “è significativo evidenziare” anche il raddoppio dell’export verso Hong Kong (+6 milioni; +102%) sostenuto dalla maglieria e abbigliamento di Perugia che traina anche le vendite verso la Federazione Russa (+4,4 milioni; +24%). “Lo slancio di questo primo semestre dell’anno dell’export umbro è un segnale di vitalità delle filiere industriali regionali” ha commentato Luca Severini, direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo. “Il nostro Gruppo – ha aggiunto – ha accompagnato questo sviluppo non solo con il credito ma anche con operazioni di finanza straordinaria, grazie al supporto offerto da Mediocredito italiano e da Banca Imi, e prevede di rafforzare ulteriormente il proprio sostegno attraverso lo sviluppo di reti e filiere produttive. Le specializzazioni distrettuali delle imprese umbre stanno progressivamente aprendosi anche ai mercati emergenti: mentre nel 2008 solo un quinto dell’export era diretto verso queste destinazioni, oggi l’incidenza arriva al 30% sul totale export distrettuale. Questi risultati – ha concluso Severini – contribuiscono a evidenziare l’attenzione dei distretti umbri verso nuovi sbocchi commerciali, accanto ai consueti paesi di riferimento come Stati Uniti, Canada e Regno Unito”.