Le voci dal campo
“Elia Del Grande, il 50enne di Cadrezzate, noto per essere stato l’autore della ‘strage dei fornai’, e condannato a 30 anni di carcere, è ancora in fuga.” Queste parole riassumono la situazione attuale di un uomo la cui vita è stata segnata da un crimine orribile e da una serie di eventi che continuano a suscitare preoccupazione tra le autorità e la comunità.
Elia Del Grande è noto per la tragica vicenda avvenuta il 7 gennaio 1998, quando, dopo aver assunto cocaina, uccise il padre Enea, la madre Alida e il fratello Enrico nella loro casa a colpi di fucile. All’epoca dei fatti, Del Grande aveva solo 22 anni. La motivazione dietro a questo gesto estremo risiedeva nel rifiuto della sua famiglia di accettare la sua relazione con una ragazza proveniente da Santo Domingo.
Condannato a 30 anni di carcere, Del Grande ha scontato 25 anni della sua pena, prima di essere rilasciato il 16 luglio 2023. Tuttavia, la sua libertà è stata limitata da un regime di sorveglianza, poiché era considerato socialmente pericoloso. La sua storia non si è fermata qui; il 30 ottobre 2025, Del Grande è riuscito a evadere da un altro centro di detenzione, ma fu catturato poco dopo.
La sua ultima evasione è avvenuta il 5 aprile 2026, quando non è rientrato dal permesso pasquale dalla casa-lavoro di Alba, Cuneo. Questo evento ha riacceso l’attenzione sui suoi crimini passati e sulla sua instabilità. Le autorità sono ora in allerta, cercando di capire come un uomo con un passato così violento possa continuare a sfuggire alla giustizia.
La strage Del Grande ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva. Le vittime, Enea, Alida ed Enrico, avevano rispettivamente 58, 53 e 27 anni al momento della loro morte. La brutalità del crimine ha sollevato interrogativi sulla salute mentale di Del Grande e sulla sua capacità di reintegrarsi nella società.
In aggiunta alla strage, Del Grande ha un passato di comportamenti violenti e abuso di sostanze. Un episodio noto include un attacco a un tassista, che ha portato alla perdita di un occhio per la vittima. Questi eventi hanno contribuito a formare l’immagine di un uomo che lotta con la propria violenza interiore e che ha dimostrato di non essere in grado di controllare i propri impulsi.
La fuga di Del Grande ha sollevato interrogativi su come il sistema penale gestisca i detenuti considerati pericolosi. La comunità è in allerta, e le autorità stanno intensificando gli sforzi per catturarlo. Dettagli rimangono non confermati riguardo alla sua attuale posizione e alle misure adottate per la sua cattura.
La storia di Elia Del Grande è un monito sulle conseguenze della violenza e sull’importanza di monitorare attentamente coloro che hanno un passato criminale. La sua fuga rappresenta non solo una sfida per le forze dell’ordine, ma anche una preoccupazione per la sicurezza pubblica.