Elezioni amministrative, cinque città al voto: cosa c’è in ballo

Domenica occhi puntati sulla sfida di Foligno tra Pizzoni e Zuccarini: ma sorprese potrebbero esserci anche a Orvieto e Gubbio. Partite sul filo si giocano anche a Marsciano e Bastia Umbra

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Operazioni di voto in un seggio elettorale

Pierpaolo Burattini

PERUGIA – Foligno, Gubbio, Marsciano, Orvieto e Bastia Umbra. Domenica, con l’ultimo rush delle elezioni amministrative, l’Umbria saprà quale sarà l’equilibrio politico politico in gran parte della regione.

Piazza calda Quelli in cui si consuma la sfida tra candidati di centrodestra e centrosinistra sono infatti città importanti per storia, cultura e storia economica. Gli occhi sono puntati su tutte e cinque le piazze ma in particolare modo su Foligno dove per la fascia di sindaco si giocano la partita all’ultimo voto il candidato a sindaco di centrosinistra Luciano Pizzoni e quello di centrodestra Stefano Zuccarini. Al primo turno Zuccarini si è piazzato davanti raccogliendo il 44,72% mentre Pizzoni si è fermato al 38,27%. Nel secondo turno si gioca tutt’altra partita e in ballo ci sono anche i voti del popolo grillino che al primo turno ha assegnato l’11% al suo candidato Davide Fantauzzi. Il M5S non ha dato indicazioni di voto ma ala caccia al consenso da parte di centrodestra e centrosinistra è partito. Vincere a Foligno per il centrodestra significa certificare il ribaltone elettorale già iniziato con le vittorie a Foligno e Terni, per il centrosinistra e soprattutto il Pd invece vuol dire guardare alle elezioni regionali con maggior fiducia.

Sfide Sfida altrettanto importante quello che si gioca sotto il Monte Ingino a Gubbio, dove il sindaco uscente del centrosinistra Filippo Stirati se la vede con Marzio Prosciutti Cinti del centrodestra. Al primi turno Stirati ha ottenuto il 39,02% mentre Presciutti Cinti il 22,77%. Al primo turno il Pd era andato con suo candidato mentre ora ha deciso di far convergere i suoi voti su Stirati. Partita estremamente importante. Come importante è la partita elettorale che si gioca sulla Rupe di Orvieto dove il sindaco uscente del centrosinistra Giuseppe Germani se la deve vedere con il candidato del centrodestra Roberta Tardani: al primo turno Tardani si è piazzata davanti con il 43,97% mentre Germani ha ottenuto il 31,91%. Sfida che si dovrebbe decidere per una manciata di voti. Occhi puntati anche su Marsciano e Bastia Umbra: nel primo caso va in scena il derby tra la candidata leghista del centrodestra Francesca Mele che se la deve vedere con il candidato Pd del centrosinistra Stefano Massoli: al primo turno Mele si è piazzata davanti cin il 45,19% mentre Massoli si è fermato al 21,36%. Scontro all’ultimo voto anche a Bastia Umbra dove il candidato di una parte del centrodestra Paolo Lungarotti si gioca la fascia da sindaco con il candidato del Pd e del centrosinistra Lucio Raspa: al primo turno Lungarotti ha ottenuto il 34,38% mentre Raspa il 28,17%: in questa piazza sarà interessante vedere come si comporterà la Lega che al primo turno aveva deciso di andare con un suo candidato (Catia Degli Esposti). Le polemiche a base di insulti tra Lega e resto del centrodestra non sono mancate: ora si tratta di vedere cosa decideranno gli elettori. Il quadro è questo: domenica a partire dalle 22,30 Umbria Radio seguirà in diretta la partita elettorale che ci darà quale sarà il volto politico dell’Umbria nei prossimi anni.