A più di cinque anni dall’inizio della pandemia, il Long Covid rappresenta una delle realtà più pesanti dell’infezione da SARS-CoV-2. Secondo l’OCSE, il Long Covid continua a influenzare negativamente sia la sanità che l’economia, con stime che indicano che tra il 5% e il 15% delle persone contagiate sviluppa sintomi persistenti.
Nel 2023, il 9% dei pazienti seguiti da medici di famiglia in Italia ha dichiarato di aver sofferto di Long Covid. Questo fenomeno ha avuto un impatto significativo, con circa 75 milioni di persone colpite nei Paesi OCSE nel 2021. I costi sanitari diretti generati dal Long Covid hanno raggiunto i 53 miliardi di dollari nello stesso anno, mentre il calo del PIL causato da questa condizione è stato vicino all’1%.
In risposta a questa situazione, il Bando INAIL ISI 2025/2026 prevede 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto, con l’apertura dello sportello per le domande fissata per il 13 aprile 2026. Questo bando mira a migliorare la sicurezza sul lavoro, con un massimo di 130.000 euro disponibili per progetto e ulteriori 20.000 euro come bonus per progetti complementari.
Le dichiarazioni dell’OCSE evidenziano la necessità di “diagnosi migliori, percorsi di cura integrati e politiche per il reinserimento lavorativo”. Inoltre, l’OCSE sottolinea che “la prevenzione, attraverso vaccinazioni, monitoraggio post-infezione e diagnosi precoce, resta uno strumento chiave anche per contenere l’impatto economico futuro”.
Osservatori e funzionari si aspettano che le iniziative come il Festival dell’Economia di Trento, che si svolgerà dal 20 al 24 maggio 2026 con il titolo “Dal mercato ai nuovi poteri – Le speranze dei giovani”, affrontino queste sfide cruciali. Questo evento rappresenta un’importante opportunità per discutere le speranze e le soluzioni per i giovani in un contesto economico in evoluzione.