“Domeniche fuori porta”, don Paolo Bruschi: l’aiuto dei laici apre nuovi orizzonti

Intervista al parroco dell'unità pastorale della Madonna del Latte

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Don Paolo Bruschi, parrocchia Madonna del Latte

Tornano le “Domeniche fuori porta”, iniziativa di Umbria Radio e La Voce. Questa settimana siamo ancora a Città di Castello e precisamente nell’unità pastorale della Madonna del Latte. Oggi vi proponiamo una serie di articoli che spiegano e raccontano questa realtà parrocchiale, a cominciare dall’intervista al parroco don Paolo Bruschi. Prima di passare a leggerla, vi ricordiamo che alle 11,15 sulle frequenze di Umbria Radio va in onda la santa messa proprio dalla Madonna del Latte e a partire dalle 10,15 ci sarà “Aspettando le Domeniche fuori porta”, conduce Francesco Locatelli. 

INTERVISTA A DON PAOLO BRUSCHI

Quando è iniziata la tua avventura nella parrocchia della Madonna del Latte?        E’ iniziata nell’ottobre 2006. Sono arrivato che ero ancora seminarista e qui ho concluso il mio percorso iniziando poi quello del cammino al sacerdozio, con il diaconato nell’ottobre 2006 e il presbiterato il 22 aprile 2007″.

Dato il tuo forte legame con Lerchi hai superato il traumatico distacco?
“Ma certamente, il paese dove sono nato non si dimentica mai. Per tutti, le origini,sono fondamentali  e soprattutto sono state di aiuto per stare bene anche in una parrocchia di città dove mi sono trovato da subito bene per l’accoglienza della gente”.

Quando sei arrivato in parrocchia ti sei sentito accolto dalla comunità?
“Molto, da subito da parte dei giovani, dai meno giovani e dagli anziani anche grazie alla presentazione di don Franco che mi ha fatto conoscere le varie realtà della parrocchia molto belle, molto variegate. Sicuramente una parrocchia molto attiva”.

Che progetti immagini per il prossimo futuro volendo seguire le indicazioni di papa Francesco ed una chiesa in uscita?
“Sicuramente l’aiuto dei laici perché con il loro aiuto si aprono nuove orizzonti, nuove prospettive come per esempio l’oratorio sorto nella nostra parrocchia, che accoglie tanti ragazzi di nazionalità, culture e religioni differenti per cui ci rimette in gioco il modo in cui annunciare il Vangelo oggi. Penso anche a altre realtà come la catechesi parrocchiale ,vuol essere un capire bene la nostra identità per poi confrontarla con il mondo che sta fuori. Ed altre le altre le altre realtà come il centro d’ascolto e la Caritas parrocchiale che ci permette di capire come interagire con tante realtà individuali diverse, coinvolgendo soprattutto le persone della parrocchia cioè i laici attivi”.

Volendo seguire le indicazioni del nostro vescovo quali sono i prossimi progetti?
“ll progetto che mi sembra molto interessante è quello delle catechesi bibliche per avvicinare la Bibbia in modo molto concreto, non solo una conoscenza intellettuale e teorica ma un approccio pastorale, guidato da una missionaria francescana dell’Immacolata, suor Francesca Bignami che ci aiuterà ad entrare dentro la Bibbia per calarla nella vita pratica. Questo per i tempi forti, di Avvento e Quaresima, ma anche per continuare il cammino con le famiglie giovani, famiglie che non tutte frequentano assiduamente la parrocchia ma che sono interessate a vivere una domenica insieme per condividere con noi le gioie e le fatiche della vita di ogni giorno”.